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“In riferimento alla nota a firma dell’Assemblea dei sindaci diramata dall’ufficio stampa di AICA voglio purtroppo evidenziare come sia in corso un tentativo di ‘imporre’ il sostegno incondizionato verso un Cda che deve ancora dimostrare di aver raggiunto i risultati che noi sindaci avevamo chiesto, ben oltre la necessità, già chiarita, di esprimere vicinanza e supporto”. Il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, smentisce Aica e si discosta dalla nota diffusa dall’ufficio stampa che parla di unità nell’assemblea Aica.

Il capo della giunta comunale è chiaro. “Nessun sostegno incondizionato, ribadisco, soprattutto in considerazione del fatto ci sono componenti del Cda che, con atti formali, contestano il modo di operare della presidenza e chiedono chiarezza su temi delicatissimi”.


“Non possiamo essere soddisfatti del lavoro del CDA – spiega Palumbo – se i turni a Favara sono anche di 10 giorni e oltre, non possiamo condividere l’operato se non si riescono a fare le riparazioni per mancanza di imprese. Non ci riterremo soddisfatti finché oltre ai cittadini siano, come più volte da noi richiesto, i comuni a pagare i priori debiti. Pretendo quindi che si sgombri il campo dai dubbi e si chiarisca con i fatti cosa è stato realizzato e cosa no. E fare questo non significa non essere solidali – chiarisce – ma solo responsabili”.

“No alle intimidazioni, no al clima di odio, no alla delegittimazione per finalità politiche e populistiche di Aica. Massima vicinanza alla presidente Danila Nobile e al sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo ma anche a tutti i cittadini per bene in questo momento difficile, ma – conclude Antonio Palumbo – nessuno tappi la bocca al dissenso”.