
Torna a far sentire la sua voce don Marco Diamanti, parroco dell’Unità Pastorale “Sacra Famiglia” di Campobello di Licata, insieme a padre Augustino Mgovano. Il sacerdote, spesso definito il “parroco del popolo”, interviene con toni duri sulla gestione del servizio idrico e sul silenzio delle istituzioni.
«Per Ati idrico (sindaci… attenzione, sono i nostri sindaci) e la Presidente Aica e componenti – afferma don Marco – tutto funziona bene. Rappresentanti del popolo, ma di quale? La loro indifferenza, la loro neutralità, il loro silenzio è parola, ossia complicità di un sistema che non funziona».
Il sacerdote esprime amarezza anche per il silenzio del Prefetto e del Procuratore, accusando le istituzioni di non intervenire con sufficiente decisione. Il suo pensiero, spiega, vuole richiamare l’attenzione sulle tante famiglie, sulle contrade della città e sulle attività imprenditoriali che restano private dell’acqua, pur avendo un regolare contratto e pagando tariffe elevate.
L’intervento di don Marco Diamanti si inserisce in un contesto di lunga e diffusa difficoltà idrica che interessa Campobello di Licata e altri comuni della provincia di Agrigento, dove AICA gestisce il servizio e dove periodicamente si registrano turnazioni prolungate e disagi per la popolazione.
Giovanni Blanda
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