Una vicenda davvero singolare e avvolta in un alone di mistero è legata ad una piccola e modesta abitazione di via Ugo Foscolo a Canicattì, la via che conduce dalla chiesa di San Domenico e dall’attiguo ex convento al campo sportivo “Carlotta Bordonaro”. Nella generale planimetria del quartiere di San Domenico, in genere regolare e perfino geometrica, si nota una strana particolarità. Il corso Garibaldi, il viale regina Margherita e, appunto, la via Foscolo sono collegate da numerose strade parallele. C’è però un’eccezione: la via Ciro Menotti, partendo dal viale regina Margherita e attraversando corso Garibaldi, non si collega, nella parte finale, alla via Ugo Foscolo, costituendo di fatto un enorme longilineo. Come mai? Si tramanda che in origine l’attuale via Ciro Menotti confluiva nella via Ugo Foscolo ma il verificarsi di un fatto tragico avrebbe indotto le autorità comunali del tempo ad adottare un provvedimento davvero singolare. Si narra, dunque, che, proprio nella parte terminale di via Menotti, sarebbe stato commesso un omicidio che avrebbe sconvolto gli animi degli abitanti del quartiere, che lo avrebbero letto, anche, come un fatto di sacrilega profanazione, perché compiuto proprio accanto al seicentesco convento dei padri domenicani. Quel tragico evento andava rimosso dalle coscienze e pertanto fu deciso di chiudere quel tratto di strada con la costruzione di un vano terrano più tardi sopraelevato. Da allora il Comune di Canicattì utilizzo’ il vano terrano per varie finalità – mettendolo talora quasi gratuitamente a disposizione di famiglie indigenti – mentre la sopraelevazione fu venduta a privati. Attraverso i documenti conservati nell’archivio comunale sappiamo di numerosi interventi messi in atto al fine di salvaguardare la struttura dell’edificio. L’otto febbraio 1908 la Giunta Municipale presieduta dal sindaco socialista Gaetano Rao, figura di spicco del movimento dei Fasci Siciliani, adotto’ la seguente delibera: “Approvazione preventivo di spesa per demolizione e ricostruzione di pilastri, copertura del vano ed altro della casa di proprietà del Comune, vano terrano, e del signor Giacomo Denaro, vano soprastante al precedente, in via Ugo Foscolo per il complesso di L. 200”. Un altro intervento conservativo si ebbe durante l’Amministrazione guidata dal sindaco democristiano Giuseppe Guarneri. In data nove settembre 1974 fu adottata la seguente delibera: “Sistemazione di un immobile di via Ugo Foscolo che il Comune possiede in comproprietà con Diego Cigna”. Nel 2006 l’Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Corbo ha deciso la demolizione e ricostruzione con modifiche della vecchia struttura per consentire il passaggio, seppur soltanto pedonale, dalla via Foscolo alla via Menotti. Le spese sono state effettuate dal Comune, per la parte a piano terra, e dagli eredi di Diego Cigna, per la sopraelevazione. Veniva così a realizzarsi, in concomitanza del restauro del vecchio convento di San Domenico, un angolo gradevole e funzionale in un quartiere molto importante e vivace nella storia della nostra Città. GAETANO AUGELLO