Il rientro a scuola non è mai facile, né per i ragazzi che devono dire addio alle vacanze, né per le famiglie che si ritrovano a dover affrontare una spesa enorme. Tra zaini, astucci e libri, prepararsi per settembre è diventato un vero terrore.

Lo conferma l’ultimo studio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.): quest’anno i prezzi del materiale scolastico sono saliti in media del +2,3% rispetto all’anno scorso.
Se si deve comprare tutto nuovo mettendo in conto anche i “ricambi” che serviranno durante l’anno il solo corredo (zaino, quaderni, astuccio) costa in media 673,60 euro a studente.
Contrariamente al passato, i prezzi online sono saliti del +5,6%. Le cartolibrerie rincarano del +2,3%, mentre la vera convenienza si trova nei supermercati e nei grandi ipermercati, dove i prezzi scendono dell’1,1% diventando più economici persino del web.
Il vero tasto dolente, però, sono i libri di testo. Per i libri obbligatori e i dizionari partono in media 545,66 euro a studente (+1,6%). Nel dettaglio in prima media si spendono circa 561 euro per i libri più 673 euro di corredo: in totale oltre 1.235 euro; mentre in prima superiore la cifra sale a circa 805 euro di libri più il corredo, superando i 1.478 euro.


A tutto questo si aggiunge la tecnologia: PC, webcam e programmi di base costano oltre 421 euro. Per fortuna, puntare su dispositivi rigenerati permette di risparmiare oltre il 38% aiutando anche l’ambiente. Quest’anno, poi, si aggiunge anche una spesa nuova: gli abbonamenti alle piattaforme di intelligenza artificiale. Su questo punto Federconsumatori è chiara: servono attenzione, uso critico e scuole che insegnino ai ragazzi a usarla in modo responsabile.