cimino12Quattordici bandi attivati e circa 663 milioni di risorse impegnate, con una cimino1spesa pubblica certificata di 176 milioni e pagamenti effettuati pari a 212 milioni di euro. Sono alcuni degli interventi a sostegno dell’agricoltura siciliana che la regione ha attivato in questi giorni attraverso il Piano di Sviluppo Rurale (Psr), lo strumento approvato dalla Commissione Europea poco meno di due anni fa, che fino al 2013 mette a disposizione delle imprese agroalimentari dell’isola risorse per oltre 2miliardi e 100milioni di euro.

Nell’imminenza dell’apertura dell’area di libero scambio nel bacino Mediterraneo l’esigenza di ammodernare il sistema agricolo, alimentare e forestale dell’Isola è impellente. Occorrono investimenti nelle risorse umane, nella certificazione dei prodotti e nella sostenibilità ambientale dei processi produttivi. Risposte che gli agricoltori siciliani attendono da tempo. All’assessore regionale all’Agricoltura Michele Cimino, abbiamo chiesto come il settore agroalimentare siciliano potrà giocare il suo rilancio.

Assessore, basteranno le azioni messe in campo dalla regione per arginare la crisi ?

Oltre a questi 14 bandi, stiamo definendo nuove misure che attiveranno altre risorse entro la fine dell’anno. Si tratta in particolare di iniziative di formazione professionale, azioni per agevolare l’utilizzo dei servizi di consulenza in agricoltura e silvicoltura, e interventi per accrescere il valore dei prodotti agricoli e forestali.

Come vede la crisi del settore agricolo in Sicilia?

Oltre a risentire dell’attuale congiuntura economica, è una crisi strutturale, che determina forti difficoltà per i nostri prodotti di penetrare nei mercati stranieri. Per questo stiamo attivando tutti i bandi possibili, senza incappare in nessuno stop. Tocca ora alle imprese sfruttare i finanziamenti, in modo superare le problematiche connesse al disimpegno automatico di queste risorse. A guardare il lavoro svolto finora dall’assessorato, sono certo che queste non andranno perdute.

Occorre favorire anche le aggregazioni delle imprese.

Siamo predisponendo infatti un altro bando per il sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione delle produzioni agricole di qualità. Bisogna puntare molto sullo spirito di collaborazione degli agricoltori sia fra di loro che con le associazioni di categoria e le università.

Quali sono gli interventi per favorire i giovani in agricoltura?

Il Psr prevede una specifica misura, che considero una vera opportunità. Si tratta della 112: è rivolta ai giovani di età non superiore ai 40 anni che intendono intraprendere l’attività agricola e prevede una sovvenzione di 40 mila euro a fondo perduto. La chiuderemo entro l’anno.

Come rilanciare nei mercati il Made in Sicily?

Anzitutto cominciando da casa nostra. I siciliani devono riscoprire i prodotti del loro territorio. Ma gli agricoltori dell’isola, dal canto loro, devono unirsi e puntare maggiormente sui mercati esteri, specie quelli dei paesi in via di sviluppo.

Lei ha proposto di coinvolgere le strutture turistico-ricettive nella valorizzazione dei prodotti agroalimentari siciliani.

Infatti. Bisogna puntare soprattutto sugli alberghi, con i loro ristoranti veri e propri testimonial della nostra cucina. Inoltre, è lì che vanno più spesso a soggiornare gli operatori commerciali intenzionati a investire in Sicilia. L’offerta di prodotti siciliani, sia agricoli che ittici, negli alberghi rappresenta una vetrina importante per fare apprezzare il nostro territorio.

A proposito di produzione ittica, tra qualche settimana il dipartimento regionale della pesca verrà incorporato nell’assessorato all’Agricoltura. Con quali prospettive?

Quest’integrazione, in linea con la politica nazionale che vede un ministro delle politiche agricole competente anche per la pesca, rappresenta un passo utile per lavorare meglio sul fronte della promozione della cultura alimentare siciliana. E, più in generale, per migliorare l’approccio a un’alimentazione corretta, oltre che attenta al gusto.

Antonio Schembri

Fonte: /www.economiasicilia.com