Palermo, 29 marzo 2010 – “Se i fatti verranno confermati anche per il Presidente Lombardo vale la presa di posizione che ho avuto nei confronti di casi simili: chi sbaglia paga”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia.
“Nella lotta alla mafia – aggiunge Lumia – non si possono fare sconti. È una lotta che richiede coerenza e intransigenza, per cui bisogna agire come sempre su due livelli.Innanzitutto il giudizio politico: la politica deve fare la sua parte e valutare se esistono sistemi di relazioni che, al di là del giudizio penale, possano avere un risvolto negativo sulla figura del Presidente della Regione.
È importante che Lombardo chiarisca e se dai fatti emergeranno rapporti consapevoli con esponenti di Cosa nostra non c’è dubbio che i siciliani dovranno avere la possibilità di scegliersi, con elezioni anticipate, il futuro Presidente della Regione.
Appena le carte saranno disponibili, quindi, bisognerà leggerle e valutarle con attenzione. Allo stesso modo sul piano penale: se la Procura di Catania valuterà come fondate le accuse bisognerà trarne le debite conseguenze e Lombardo per primo dovrà assumersi le sue responsabilità”.
“È chiaro pure – conclude l’esponente del Pd – che in questo momento riforme come quella dei rifiuti facciano saltare in aria i vecchi sistemi di potere. Potrebbe, quindi, esserci una strumentalizzazione, ma ciò non può esimere Lombardo e la politica dal fare chiarezza”.












