Dopo la coltivazione dei terreni confiscati a “Cosa nostra”, quest’anno per i giovani della cooperativa” Lavoro e non solo arriva la seconda raccolta. In totale saranno 20 i giovani che arriveranno da diverse regioni del nord Italia per provvedere alla raccolta dell’uva prodotta dai terreni confiscati ai boss mafiosi locali.

Già da alcuni anni i giovani volontari hanno provveduto alla pulizia dei terreni e alla successiva coltivazione. Adesso arrivano i primi frutti. I giovani, dalla prossima settimana saranno al lavoro nei campi alla periferia della città. I ragazzi resteranno in città per circa 20 giorni, in ogni caso resteranno fino a quando non saranno concluse tutte le operazioni di raccolta. L’associazione guidata da Salvatore Facciponti, ha organizzato diverse iniziative mirate alla socializzazione dei giovani impegnati nel lavoro nei campi. “ I ragazzi, negli anni passati,. hanno apprezzato molto gli incontri con personaggi di spicco nella lotta alla Mafia – commenta il presidente del locale circolo dell’Arci, Salvatore Facciponti – anche quest’anno cercheremo di fare conoscer la storia della città che naturalmente non è solo mafia.


Negli anni sono cambiate molte cose, prima i ragazzi arrivavano in città pieni di preconcetti e con diffidenza anche nei confronti dello Stato, negli anni le cose sono cambiate, è caduto il muro di omertà che spesso regna sovrano nel nostro territorio, i ragazzi si sentono più vicini alle forze dell’ordine e, in alcuni casi, si impegnano attivamente per cercare di contrastare il fenomeno mafioso”. Anche l’amministrazione comunale di Canicattì potrebbe valutare, nei prossimi mesi, l’opportunità di costruire nuove Cooperative di giovani con lo scopo di utilizzare le risorse confiscate per fini produttivi. I giovani, durante la permanenza in città, avranno diversi incontri con personaggi di spicco nella lotta alla mafia. Il locale circolo Arci, presieduto da Salvatore Facciponti, si occuperà dell’organizzazione delle attività post lavorative dei giovani che giungeranno in città.

La Cooperativa sociale “Lavoro e non solo”, gestisce alcuni appezzamenti confiscati alla mafia che nei territori comunali di Corleone, Monreale, Roccamena e Canicattì. I ragazzi impegnati nel volontariato si occuperanno del lavoro diretto sui terreni, alla partecipazione, ai laboratori ed agli incontri di educazione alla legalità democratica. L’obiettivo principale del progetto è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico, che possa efficacemente contrapporsi alla cultura del privilegio e del ricatto che contraddistingue i fenomeni mafiosi nel nostro territorio dimostrando che in quei luoghi dove la mafia ha spadroneggiato è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla legalità e sul rispetto della persona. La cooperativa sociale “Lavoro e non solo” nasce nel gennaio 1998 come frutto di una collaborazione tra l’ASL e l’associazionismo di Canicattì, con l’intento di favorire l’inserimento sociale e lavorativo di pazienti psichiatrici. Nel settembre 2004, alla Cooperativa sono stati affidati dal Comune di Canicattì 19 ettari di terreno confiscati alle famiglie mafiose del territorio.