Pasquale Inglima, il pastore empedoclino di 42 anni accusato di atti sessuali con una minorenne, chiede di patteggiare. I suoi difensori, gli avvocati Annalisa Russello e Gaetano Balsano, hanno proposto l’applicazione della pena di un anno e cinque mesi. Il pubblico ministero Maria Stefania Ferrieri Caputi ha dato il consenso. La sentenza sarà ratificata il 3 novembre davanti al giudice Stefano Zammuto.

Secondo gli accertamenti dei poliziotti, coordinati dal vicequestore Cesare Castelli, Inglima avrebbe avuto dei rapporti sessuali con la ragazzina dodicenne promettendole di sposarla. L’indagine è iniziata dopo un intervento della polizia che ha raccolto la segnalazione di alcuni cittadini. Il 10 giugno è scattato l’arresto.