Reduce dalla sua esperienza come autore di “Cantico di un Natale qualunque” ,parodia di “A Christmas Carol” per la quale il grande Franco Nero  lo ha definito “Pirandickens”,Giò Di Falco si butta in una nuova scommessa.
Organizza un  casting al  Teatro della Posta Vecchia e seleziona gli attori della compagnia del  “Teatro  Nuovo di Girgenti”.
Mette insieme in un cast di tutto rispetto 9 professionisti per riportare in scena, nella sua città,Agrigento, Luigi Pirandello.
Vent’anni di  esperienza come produttore di grandi eventi a Roma Gio di Falco suggerisce  di tentare di  colmare quello che lui definisce un vuoto culturale. “Agrigento soffre della mancanza di un laboratorio teatrale .C’è fermento ,in città nascono scuole di ballo,di canto,dello spettacolo ,ci sono  tante piccole  compagnie amatoriali ma il Teatro Pirandello non ha una  compagnia stabile e questo per me  e   per tanti agrigentini non è comprensibile. Pirandello è messo in scena  in tutto il mondo e Agrigento è piena di giovani che hanno voglia di fare.Bisogna sradicare vecchie logiche e rinnovare il teatro che ahimè, ad Agrigento langue, come tutto il resto”

La nuova compagnia sta  provando infatti  due riduzioni teatrali  tratte dalle novelle del grande commediografo, “Senza Malizia” e “Lumìe di Sicilia”. “Il progetto-afferma Di Falco-contiene molte  novità. A partire dal cast per il quale vi posso anticipare ci sarà in  scena,nei panni di   Ferdinando,  Giovanni Moscato,pietra miliare per gli artisti agrigentini.A lui va il mio ringraziamento per la disponibilità ma anche per l’amore  che ha -sempre  dimostrato  per il teatro e per chi fa il  mestiere dell’attore,un mestiere ancora molto difficile. Lo stesso per il meraviglioso cast  che vede fra gli altri Rosamaria Montalbano, Barbara Capucci e vede il ritorno in scena di Paolo Di Noto. Un cast di tutto rispetto quindi e di alto livello!


I due momenti teatrali saranno portati in scena insieme,uno dopo l’altro e   saranno arricchiti da sottolineature  musicali tratte da brani  del grande Francesco Buzzurro.
L’intero spettacolo-continua Di Falco-sarà “itinerante”, indicato per gli spazi aperti di interesse culturale,per i  cortili  storici, i luoghi pirandelliani.
Un  progetto che ho già testato presso i musei di Roma che ha riscontrato un notevole successo e che prova ad azzerare  la distanza tra il pubblico e l’attore”.
“Il livello recitativo è molto importante ed è su questo che ho puntato! Molti al giorno d’oggi  puntano solo sul nome di richiamo  e trascurano la parte più importante. ”
E curiosando in Internet scopriamo che non è la  prima volta che  l’autore si cimenta in una regia teatrale.  Gio Di Falco  ha infatti   curato ,tra le altre,la regia della commedia del grande  Mario Monicelli  “Amici miei” ,trasposizione scenica della mitica opera cinematografica.