E’ stato rinviato il processo Bisaccia, a causa del cambiamento del giudice. Non sarà più Ezio Damizia, infatti, ma il giudice Pinto ad occuparsi del processo per la morte del giovane di Ravanusa, Stefano Bisaccia 25 anni, folgorato mentre stava facendo la doccia. Unico imputato il padre Calogero Bisaccia, accusato di omicidio colposo. I fatti si risalgonoall’agosto del 2005 quando, durante un pomeriggio afoso di domenica, il giovane operaio è rimasto folgorato mentre cercava ristoro sotto una rinfrescante doccia. Sul posto si erano immediatamente portati i carabinieri della stazione di Ravanusa, coordinati dal luogotenente Saltatore Turturici, collaborato dal maresciallo Salvatore Tirrito, che hanno avviato le indagini. Alla fine dell’inchiesta l’unico ad essere rinviato a giudizio è stato il padre del ragazzo. Il processo si svolge presso la sede staccata del Tribunale di Licata. La prossima udienza è prevista per il 9 novembre. In quella sede il giudice dovrà stabilire se far ripartire da zero il procedimento oppure se convalidare gli atti prodotti fin qui, compresa la testimonianza di Giuseppe Montana, uno degli idraulici che avevano cambiato lo scaldabagno. L’imputato, difeso dall’avvocato Ignazio Valenza junior ha sempre professato la propria innocenza davanti al Pubblico ministero Calogero Montante. Ma prima che il giudice stabilisca se Calogero Bisaccia sia innocente o colpevole, dovrà ascoltare l’imputato che ha chiesto, tramite il suo legale di essere interrogato.

Giovanni Blanda