Tre giovani sono stati accompagnati in Questura a Pavia nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne originario di Favara ucciso nella notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile 2026 all’uscita di un locale.
Al momento le loro generalità non sono state rese note, ma secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori potrebbero essere coinvolti nel delitto. Il giovane agrigentino è stato colpito mortalmente al collo con un oggetto appuntito (probabilmente un cacciavite, un punteruolo o un coltello).
Secondo la ricostruzione degli inquirenti e delle testimonianze riportate dal sito laprovinciapavese.it, intorno alle 3:30 di notte Vaccaro, insieme a due amici, si stava dirigendo verso l’auto parcheggiata nell’Area Cattaneo, la grande zona di sosta a nord di viale Matteotti, vicino al centro storico. I tre avevano trascorso la serata in un locale e stavano per tornare a casa, dove Vaccaro era ospite.
Qui il gruppo avrebbe incrociato un altro gruppo di coetanei. Da uno scambio di battute sarebbe scattata un’aggressione improvvisa: uno degli sconosciuti avrebbe estratto un’arma da taglio colpendo Vaccaro al collo e ferendo leggermente uno degli amici all’addome. Gli aggressori sono fuggiti immediatamente.
Invece di chiamare subito i soccorsi, i due amici avrebbero portato Gabriele a casa, in via Edoardo Camera (zona Vallone), nel tentativo di tamponare la ferita. Secondo quanto emerso, lo stesso Vaccaro avrebbe detto agli amici di non sentirsi bene ma di voler andare a casa. Solo in un secondo momento, quando le sue condizioni sono peggiorate drammaticamente, è stato chiamato il 118. L’ambulanza lo ha trasportato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo, dove è morto poco dopo.
La Polizia Scientifica sta effettuando rilievi sia sul luogo dell’aggressione che nell’abitazione dove Vaccaro era stato portato. Sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’Area Cattaneo che potrebbero aver ripreso parte della scena. Sono in corso anche le audizioni degli amici presenti e di altri conoscenti.
Gabriele Vaccaro si trovava a Pavia da pochi mesi per lavorare in un centro logistico delle Poste a Stradella. Oggi il padre è arrivato in città per le prime dolorose incombenze; domani sarà raggiunto dagli altri familiari.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Pavia, proseguono a ritmo serrato per identificare gli autori dell’omicidio. Al momento i tre giovani condotti in Questura non risultano formalmente indagati, ma gli investigatori stanno vagliando con attenzione la loro posizione.