Il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Katia La Barbera, ha assolto P. P., di Favara accusato di omesso versamento dei contributi Inps, perché il fatto non sussiste. Accolta la richiesta della difesa del favarese rappresentata dagli avvocati Gerlando Vella e Diego Costanza, secondo la quale il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti non è configurabile a carico del datore di lavoro nel caso di mancata corresponsione della relativa retribuzione ai dipendenti. Per questo tipo di reato la legge prevede la pena della reclusione fino a 3 anni.












