Quattro persone, tra funzionari e ex dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, e l’amministratore di un ingrosso di mobili per ufficio di Catania, sono stati iscritti nel registro degli indagati, perchè ritenuti responsabili di turbativa d’asta e truffa in danno del Servizio sanitario nazionale. Le indagini condotte dai Carabinieri del Nas di Palermo, e coordinati dal pubblico ministero Giacomo Forte e dal procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo hanno consentito di scoprire una turbativa d’asta da parte di funzionari pubblici, i quali, avrebbero truccato una gara per la fornitura di arredi all’Asp, assegnandone l’appalto ad una ditta, mediante illeciti accordi sulla cifra da presentare,più bassa rispetto al prezzo della base d’asta. L’ammontare irrisorio dell’offerta è stato poi compensato con la fornitura di materiali con caratteristiche differenti e con un valore inferiore rispetto a quello concordato. Inoltre, gli indagati hanno annullato per pretestuose ed inesistenti irregolarità una precedente gara che aveva visto aggiudicataria, in maniera legittima, una ditta diversa. Questa mattina i carabinieri del Nas unitamente ai militari dell’Arma di Agrigento hanno eseguito cinque perquisizioni: negli uffici del Provveditorato ed economato nell’ex ospedale psichiatrico al viale della Vittoria, nei locali del Poliambulatorio di Favara, all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, e alla sede amministrativa della ditta catanese. Si è proceduto al sequestro di documenti e di arredi sanitari, oggetto della gara d’appalto. II danno arrecato all’erario e’ stimato in euro 50.000 circa. Nel mirino degli investigatori, tuttavia ci sono una serie di appalti banditi tra il 2010 e 2011.