Gli imprenditori favaresi esprimono apprezzamento e soddisfazione per le parole pronunciate nella giornata del Corpus Domini dall’ Arciprete di Favara Don Mimmo Zambito, parole che denotano una corretta ed appropriata lettura della realtà favarese. “Nell’invitare i rappresentanti delle imprese di Favara ad opporsi pubblicamente ad ogni forma di connivenza- si legge in una lettera aperta- con la mentalità e la prassi mafiosa, Don Mimmo chiede agli imprenditori integrità morale e correttezza, nella convinzione che una lettura a tinte scure ed uniforme non sia corretta. I rappresentanti delle imprese favaresi, ribadiscono che l’identificazione di tutto il mondo del lavoro e di tutte le imprese con l’agire mafioso non rende giustizia ad una realtà imprenditoriale sviluppatasi nel corso di vari decenni e che conta più di 200 imprese. Una simile affermazione tra l’altro porta a dare la patente di mafiosità a quasi tutta la città. Gli imprenditori favaresi, nel complesso, si sono sempre mantenuti lontano dal malaffare e dalla criminalità, non accettando alcuna forma di controllo e vessazione, portando lavoro onesto ed occupazione in un contesto povero ed asfittico, che non agevola la libertà d’impresa. Pertanto essi rinnovano la ferma e decisa volontà di perseguire sempre ed in ogni circostanza comportamenti ispirati al rispetto della legalità.
Riaffermano la piena e totale adesione ai principi delle legalità e della sana convivenza civile sanciti dalla nostra Carta Costituzionale ed il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali, mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alle norme di legge e alle norme etiche.
Si impegnano nello stesso tempo a costituire un’associazione di Imprenditori che si ponga l’obiettivo di diffondere e promuovere la cultura della legalità e della solidarietà, attivando un percorso che porti in tempi brevi a sottoscrivere con l’ Arciprete e con tutta la Chiesa di Favara e le Istituzioni un protocollo d’intesa per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità nelle attività economiche del paese. Ogni singolo imprenditore associato dovrà sentirsi coinvolto nel perseguimento degli obiettivi e nel rispetto delle relative modalità di azione stabilite. La nostra è una sfida che coinvolge tutti e mira a ridare giustizia e prestigio ad un’intera categoria, ma prima di tutto ad un’intera comunità”.












