Nel nostro paese uno degli sport preferiti è quello di fottersene del prossimo. Per prossimo si intende chi condivide gli spazi con noi. Oggi vogliamo denunciare uno dei gesti più vergognosi che un essere umano per così dire “normodotato” possa perpetrare ai danni di un disabile, un portatore di handicap per intenderci.

Questa nostra città oltre a non essere minumamente attrezzata per coloro i quali si confrontano quodidianamente con il loro problema , ha in dotazione un nutrito numero di cittadini( si fa per dire) che fottendosene dei problemi altrui, parcheggia la propria auto nei posti assegnati a coloro che hanno seri problemi di deambulazione. Normalmente la faccio di costoro dice molto più di mille parole e quelle volte che mi sono permesso di fargli notare che quel posto è destinato ai disabili , mi sono sentito rispondere ( da quelli più educati) ” e propriu ora ava posteggiari l’andiccappatu?”

Nella maggior parte dei casi ( non sempre ma spessissimo) questi trogloditi scendono da auto tanto lussuose quanto costose. Sarebbe bastato anche il 2% dell’importo speso per l’acquisto dell’auto, investito in un corso di recupero per ineducati cronici al fine di evitare di rendere la vita difficile a chi difficile ce l’ha già.

Altra categoria invece quelli che posseggono il tagliandino autorizzativo, originale nella forma , ma falso nell’essenza, appartenete a qualche parente magari anche defunto. Ma questa è un’altra storia di cui abbiamo qualche anno fa ampiamente parlato. Adesso propongo agli ausiliari del traffico che vegliano su ogni singola auto parcheggiata di segnalare in tempo reale ad un pubblico ufficiale, ( carabinieri, polizia, guardia di finanza, vigili urbani) il troglodita o la troglodita( perchè spesso sono anche donnne e  questo è ancora più grave) per elevargli una bella multa e magari anche una denuncia. Lo stesso appello va al corpo dei vigili urbani, carabinieri e polizia che invitiamo durante i giri di controllo che fanno in paese a prestare particolare attenzione a questo fenomeno, noi come testata giornalistica saremmo ben lieti di pubblicare il resoconto di suddetta attività.

All’amministrazione in carica invece suggeriamo di apporre il cartello con la dicitura ” Vuoi il mio posto? Allora prendi il mio handicap” come hanno fatto tanti altri comuni sensibili a questo fenomeno. Inoltre si potrebbe istituire un numero dedicato da chiamare per segnalare l’idiota che commette questo vergognoso reato e mandare sul posto una pattuglia in tempo reale.

Ai cittadini invece un invito a fotografare e inviarci le foto delle auto in sosta abusivamente… che ne dite se le pubblichiamo?

Vediamo se  funzionare amcora il vecchio detto ” punirne uno per educarne cento”

I disabili e i portatori di handicap ( quelli veri ) ringraziano.

di Cesare Sciabarrà