Un caso di cattiva sanità o no? È questo quanto dovrà accertare la procura della Repubblica di Agrigento dopo la denuncia presentata alla polizia da Gaetano Turco e dalla moglie Carmela Di Bella, per la morte del figlio Calogero Turco, 34 anni, deceduto il 23 novembre dello scorso anno.
Secondo il padre e la madre di Calogero Turco, che è il fratello di Domenico, noto scrittore-poeta, critico e giornalista di Canicattì, il decesso del loro congiunto sarebbe avvenuto a causa di alcuni errori commessi dai medici dell’ospedale Barone Lombardo di Canicatti ai quali si era rivolto il giovane affetto da distrofia muscolare.
Calogero, infatti, si era recato presso la struttura sanitaria di contrada Giarre insieme al padre ed alla madre per delle terapie. La situazione, però sarebbe precipitata a tal punto che alla fine per Calogero i medici non avrebbero potuto fare nulla per evitarne il decesso.
Alla conclusione che si tratti di un caso di mala sanità, i familiari dello scomparso sono giunti dopo avere fatto visionare da alcuni periti che cartelle cliniche di Calogero durante il suo ricovero presso la struttura ospedaliera di contrada Giarre.
Per questo si sono affidati ad un legale di fiducia l’avvocato Raffaele Barra, e con lui hanno deciso di presentare denuncia agli agenti del commissariato di polizia di Canicattì, il 12 gennaio scorso.
Intanto, amici e parenti dopo la morte del trentaquattrenne, hanno costituito un comitato denominato «Giustizia per Lillo». L’obiettivo è quello di promuovere iniziative contro quella che gli esponenti definiscono la piaga della mala sanità.












