Per il perito nominato dalla Procura di Agrigento, l’ingegnere Tommaso Munzone di Catania, non ci sono dubbi: l’incidente costato la vita ad Antonio Orlando, 61 anni di Campobello di Licata è stato causato dall’alta velocità con la quale procedeva l’Alfa Romeo 159 condotta da un altro campobellese S. M. di 44 anni coinvolto nello stesso sinistro.

Nella perizia depositata in Procura da Munzone, si legge che l’Alfa Romeo 159, nonostante la pioggia che in quel momento cadeva copiosa sulla zona, procedeva ad una velocità di oltre 90 km orari. Inoltre, è scritto ancora che prima di invadere la corsia opposta e scontrarsi con la Passat guidata da Antonio Orlando, aveva tamponato la Toyota guidata da un giovane di Sciacca residente a Sambuca di Sicilia, facendola finire fuori strada. Per questo motivo S. M., è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.


L’incidente costato la vita ad Antonio Orlando, si è verificato nell’ottobre del 2012 lungo la statale 123 in contrada «Giacchetto» alla periferia di Canicattì. Il commercialista sposato e padre di due figli Angelo e Salvatore perse la vita mentre l’altra persona, un infermiere dell’ospedale Barone Lombardo, trasportato in un primo momento presso la struttura sanitaria di contrada Giarre, successivamente venne trasferito al Villa Sofia di Palermo dove rimase ricoverato per diverso tempo in coma farmacologico. Il perito del Tribunale ha inoltre accertato, che l’auto di Orlando, che procedeva in direzione Campobello di Licata, viaggiava a circa 60 km orari così come a velocità ridotta stava muovendosi la Toyota guidata dal giovane saccense.

La famiglia Orlando, dopo l’incidente si è affidata all’avvocato Davide Schillaci, del foro di Caltanissetta che sta seguendo dal punto di vista legale l’intera vicenda. Antonio Orlando, era una persona molto conosciuta in paese. Infatti, svolgeva l’attività di consulente del lavoro e fiscale ed aveva il suo ufficio in via Garibaldi proprio nel centro di Campobello. Adesso spetterà al legale di fiducia di S. M. cercare di smontare questa tesi, venuta fuori dalla ricostruzione effettuata dal perito del Tribunale di Agrigento. L’inchiesta sulla morte di Antonino Orlando è condotta dal Pubblico Ministero Giacomo Forte.