Questo mese la sua pensione è di ben zero euro. Questa è l’amara sorpresa ricevuta da una donna di 87 anni di Ribera, nell’Agrigentino. La causa è la sottrazione di delle rate Irpef 2012 e 2013.
L’anziana solitamente riceve 572,45 euro mensili. Nell’ultimo cedolino, però, dalla somma sono stati decurtati 138.50 euro come rata Irpef 2012, e 322,94 euro come acconto Irpef 2013, più altre voci. Saldo: zero. Niente pensione.
Un caso molto simile a tanti altri che si sono verificati nei mesi scorsi in Sicilia ma anche nel resto del Paese. Emblematico quello di un’insegnante in pensione di Palermo che, sempre causa delle trattenute fiscali, aveva visto ridursi l’assegno mensile ad appena 2 euro. Queste ingiustizie avevano suscitato la reazione di un anonimo professionista siciliano che ha assunto lo pseudonimo di “Superdisoccupato” e ha lanciato un appello sul web per raccogliere quanti più casi possibili di pensionati che hanno ricevuto lo stesso trattamento dall’Inps.
Si sta occupando del caso della malcapitata pensionata di Ribera l’associazione Sos: “Le imposte applicate saranno legittime e sicuramente dovute – spiegano i responsabili dell’associazione – Ma come può lo Stato lasciare un’anziana di 87 anni senza soldi, trattenendole l’intera pensione?”.
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