Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di Campobello di Licata sta vivendo discretamente ma puntualmente la visita di topi di stagione: piccoli? Grandi? Bianchi? Gialli? Gira voce che qualcuno li abbia visti e dunque tutti ne parlano.
I topi sono stati sfrattati con lodevole sollecitudine e tempestività dall’Amministrazione Comunale il sabato mattina 15 febbraio onde evitare, come già accaduto nei precedenti anni, sospensioni didattiche che potevano essere facilmente evitate espletando la disinfestazione nella giornata di chiusura prevista e creando così le condizioni necessarie per consentire il normale svolgimento delle attività didattiche ad inizio settimana. Tutto ciò facilmente realizzabile impegnando le “braccia” del personale della scuola (collaboratori scolastici) nella stessa giornata.
Ne è venuta la gioia degli alunni di poter sostituire il balletto dei topi con la loro festa per un inatteso e apparentemente inspiegabile giorno di vacanza il lunedì 17 febbraio. Inattesa vacanza: ma tutti felici e contenti!? Può darsi, ma con qualche interrogativo.
Potevano i bidelli rifiutarsi di aerare un paio di ore la scuola nel giorno di sabato?
Non potrebbe essere considerata la vacanza del lunedì un interruzione non sufficientemente motivata dell’attività scolastica ovvero di un pubblico servizio? Non si tratta anche di violazione del diritto degli alunni a quel giorno di scuola? O forse verrà recuperato privando di un giorno le programmate vacanze pasquali? Ma non sarebbe quest’ultima soluzione un’altra violazione dei diritti degli alunni stabiliti nel calendario scolastico annuale?
Sono interrogativi chela Scuola tutta si è posta o ha insabbiato quale spazio moderno di paziente accettazione per una convivenza serena a scapito di un percorso educativo all’osservanza delle normative?
Salvatore Montaperto
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