Ieri i mattina la Dedalo Ambiente, società d’ambito dell’Ato Ag3 che cura la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in sette comuni della provincia di Agrigento: Licata, Campobello di Licata, Naro, Camastra, Ravanusa, Palma di Montechiaro e Canicattì ha provveduto a pagare lo stipendio del mese di gennaio ai lavoratori dipendenti. In questo modo è stato onorato da parte della società l’impegno preso con i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil, che si è svolto il 18 febbraio scorso presso la Prefettura di Agrigento.
La notizia dell’accredito in banca dello stipendio di gennaio ai netturbini è stata dai commissari Antonino Lo Brutto e Valerio Landro. I pagamenti, sono arrivati a pochi giorni dallo sciopero effettuato dai dipendenti il 18 e 19 febbraio. Il primo giorno ha visto l’adesione degli operai che lavorano in cinque cantieri tranne Licata e Canicattì. Il giorno seguente, invece, soltanto gli operatori ecologici di Palma di Montechiaro si sono astenuti dal svolgere il proprio compito.
Adesso, pagate le spettanze arretrate l’obiettivo della Dedalo Ambiente è quello di versare ai dipendenti in maniera puntuale il mese di febbraio che si concluderà tra pochi giorni. Intanto, il commissario Antonino Lo Brutto, ha reso noto che l’azienda ha messo in funzione altri mezzi come ad esempio le moto ape, che serviranno ad interventi di pulizia più accurati nei luoghi di difficile accesso ai mezzi di capienza superiore. Inoltre, in tutti e sette i comuni inizierà una azione capillare di discerbamento.
Tutto questo avverrà nonostante la carenza di personale che attanaglia la società.
Infatti, la Dedalo, ha dovuto nei vari cantieri fare a meno di diverso personale attualmente in malattia o addirittura andato in pensione.
Quest’ultimo ovviamente non potrà essere sostituito da altro personale a causa delle ristrettezze economiche in cui versa l’azienda ormai da tempo in liquidazione. Una problematica che si trascina da tempo, alla luce della crisi economica che non risparmia alcun settore.












