Sfollati in fila questa mattina in attesa di essere accompagnati a piccoli gruppi dai vigili del fuoco all’interno delle proprie case e raccogliere il necessario. Complessivamente sono 63 le famiglie che hanno dovuto lasciare le abitazioni dopo il crollo di una grossa porzione del costone, che si è abbattuto sulle palazzine. Lungo il viale della Vittoria, per metà chiuso alla circolazione stradale, sono stati parcheggiati diversi mezzi dei vigili del fuoco e della Protezione civile. Decine i soccorritori presenti nella zona. Sono loro che curaro ogni dettaglio per dare assistenza alle persone sgomberate e a turno varcano i portoni d’ingresso degli stabili sventrati ed evacuati. I danni da una prima valutazione sono ingenti. crollo 2Uno degli edifici è pressoché compromesso. Tre in totale le palazzine dichiarate inagibili dai pompieri, dai tecnici comunali e dalla Protezione civile.
Una marcia, per protestare contro l’abbandono dei quartieri ed i continui crolli, è stata organizzata per lunedì ad Agrigento dopo la frana di ieri. “Ancora una volta, ma al viale Della Vittoria, si è sfiorata la tragedia – ha detto l’organizzatore della manifestazione Marcello La Scala – . Non perdiamo l’occasione per sentire la nostra voce”. La marcia inizierà alle 18 da Porta di Ponte, all’ingresso di via Atenea, e si concluderà davanti al Municipio. La protezione civile, i tecnici del Comune e i vigili del fuoco oggi hanno concluso il nuovo sopralluogo a monte e a valle del costone di calcarenite crollato ieri mattina al viale della Vittoria. Non sembra che ci siano ulteriori scivolamenti verso valle anche se la “frattura” del costone rimane drammatica. In mattinata si terrà una nuova riunione operativa in Prefettura: il prefetto Nicola Diomede è a capo dell’unità di crisi. Bisogna pianificare come muoversi per mettere in sicurezza il costone e il palazzo sventrato ai piani bassi. Soltanto due anziani delle 63 famiglie sgomberate dai tre edifici, stanotte, hanno preferito andare in albergo; le altre sono trasferite nelle seconde case o si sono appoggiate a familiari ed amici. Carabinieri e polizia, durante tutta la notte, sono rimasti a presidio degli immobili per evitare possibili casi di sciacallaggio. Sui palazzi è stato puntato un faro per illuminarli: luce e gas sono stati infatti staccati in via precauzionale. I pompieri, da stamattina, stanno accompagnando le famiglie all’interno delle residenze per consentire loro di recuperare beni di prima necessità.
I Saf dei vigili del fuoco, i tecnici del Comune e la protezione civile hanno effettuato un sopralluogo a monte e a valle del costone franato ieri al Viale della Vittoria. Sul posto stamani si sono portati anche gli agenti della Polizia Scientifica per i rilievi del caso, dopo che è stata aperta un’inchiesta della Procura. Nel primo pomeriggio si è tenuto un altro sopralluogo tecnico a cui hanno preso parte il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il dirigente regionale della Protezione civile, Calogero Foti, il sindaco Marco Zambuto e il comandante dei vigili del fuoco Marcello Lombardini. Tutto questo mentre è continuato il via vai delle famiglie sgomberate che hanno recuperato gli effetti personali. La polizia, i carabinieri e la guardia di finanza a turno presidieranno la zona per evitare casi di sciacallaggio invogliati dalle abitazioni abbandonate. Le famiglie sgomberate, la maggior parte di loro si è appoggiata a familiari e amici, altre si sono trasferite nelle case estive; solo due anziani hanno alloggiato in albergo.crollo 2
L’avvocato Salvatore Pennica, intanto, residente in uno dei palazzi sgomberati al viale della Vittoria, è intervenuto su quanto accaduto. Pennica ha dichiara che “dal 2011 i proprietari dell’area e il sindaco conoscevano il pericolo. Come si svilupperà la vicenda? Fra un anno saremo ancora sfollati? C’è un’ordinanza sindacale del 5 aprile 2011 che impone alla ditta Sollano Maria Isabella di regimentare il flusso delle acque piovane e ripristinare le condizioni di sicurezza nei tratti compresi fra le vie Giovanni XXIII e il viale della Vittoria”. L’avvocato agrigentino, questa mattina, ha presentato denuncia in Procura.












