C’era un intero nucleo familiare – padre, madre e figlio – a gestire lo spaccio di droga in una piazza di Catania, che fatturava circa 15 mila euro al giorno. A sgominare l’associazione un’operazione dei carabinieri del comando provinciale che ha eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di 26 indagati. Tra i custodi di cocaina e marijuana anche 5 donne. Al blitz, coordinato dalla Dda della Procura etnea, hanno preso parte oltre 200 militari dell’Arma di Catania.

L’operazione, denominata Camaleonte, è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania. “Dalle prime luci dell’alba – informa una nota – circa 200 carabinieri del comando provinciale di Catania stanno eseguendo nel capoluogo etneo un provvedimento restrittivo, emesso dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della locale Dda, nei confronti di 26 indagati tutti inseriti in un’articolata associazione finalizzata allo spaccio di cocaina e marijuana promossa e organizzata da padre, madre e figlio per il rifornimento di un’intera piazza di spaccio che fruttava circa 15 mila euro al giorno. Altre 5 le donne arrestate incaricate alla custodia dello stupefacente”.


Le indagini, svolte dalla Compagnia Catania Fontanarossa, hanno avuto come obiettivo il quartiere di San Giovanni Galermo, in particolare il numero civico 33 di Via Capo Passero, nota come una delle zone di maggiore degrado dell’area urbana catanese, dove lo scorso 14 gennaio furono arrestate 50 persone.

“L’attività d’indagine, protrattasi nel periodo dal febbraio al luglio 2013, ha consentito di accertare il coinvolgimento di 33 soggetti in un’articolata associazione, dedita in maniera abituale alla gestione di una redditizia attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana. Infatti, i proventi dell’attività di spaccio sono stati quantificati in circa 10/15 mila euro al giorno. Nel corso dell’indagine, supportata da attività tecniche video, telefoniche ed ambientali, sono stati effettuati anche 25 arresti in flagranza di reato ed il sequestro di 3,2 chili di marijuana e 58 grammi di cocaina. Nota di assoluto rilievo emersa nel corso dell’attività, è stata la piena partecipazione, con ruoli di spicco, delle donne abitanti nel civico interessato dalla piazza di spaccio, le quali, incaricate della custodia dello stupefacente, a seguito di gesti convenzionali da parte del pusher di turno, gettavano la dose di droga dai balconi delle loro abitazioni”.

“Sono state anche sequestrate, in esecuzione del provvedimento emesso dal gip, due autovetture in uso agli indagati, utilizzate per compiere le attività di trasporto e di custodia della droga”.