Con una buona azione avevano offerto ospitalità del tutto gratuita a due donne della Bulgaria, che non sapevano dove trascorrere la notte. Sarebbero dovute restare qualche giorno, il tempo di trovare un sistemazione stabile. I proprietari, una coppia di coniugi settantenni di Agrigento, invece si sono ritrovati con l’abitazione occupata, e con le due straniere che di lasciare l’alloggio non ne volevano proprio sapere. Marito e moglie hanno dovuto lottare e inventarsi uno stratagemma per ritornare in possesso del bene. Tutto quanto è scaturito nel momento in cui le due bulgare hanno conosciuto la coppia agrigentina, che si è prestata ad aiutarle per un breve periodo, aprendo la porta di un appartamento in via delle Rose Gialle, nei pressi di viale dei Giardini, a San Leone, che al momento risultava disabitato. I modi gentili e garbati delle due amiche hanno rassicurato i proprietari, che si sono fidati ciecamente dalla parola data. Le ospiti, invece, non solo hanno occupato la casa, ma ai primi tentativi dei proprietari di riappropriarsi dell’immobile li avrebbero pure minacciati. I due coniugi non si sono persi d’animo e recandosi sotto la propria abitazione occupata sono riusciti a farsi aprire la porta, spacciandosi per Testimoni di Geova. Subito entrato il marito si è barricato dentro e qualcuno ha chiamato la Polizia. Giunti sul luogo le due inquiline, facendosi passare per le proprietarie, hanno spiegato agli agenti, che quell’uomo era entrato in casa loro, occupandola. Vani i tentativi della settantenne di spiegare come stavano realmente i fatti. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno dovuto forzare la porta d’ingresso. La moglie, invece, ha accusato un malore, ed è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio. Ai poliziotti della sezione Volanti sono bastate alcune indagini per stabilire la verità, e solo allora l’abitazione è ritornata nelle disponibilità dei veri proprietari.












