dedalo-miceli-pres«Uscire dalla Dedalo Ambiente». Questo è l’appello lanciato dal commissario liquidatore Rosario Miceli che ormai vive alla giornata ed è incapace di programmare.
«Se non si esce la tassa dei rifiuti diventerà piú costosa. In questi giorni vi sono state delle polemiche per i costi esosi che si pagano, che io come cittadino capisco. Ma ad oggi nessuno è fuoriuscito. Una società che non può investire acquistando mezzi nuovi e incapace di programmare non può continuare a vivere. Per questo lancio un appello affinché i comuni escano dalla Dedalo. Ho sempre detto a tutti i sindaci, specialmente al sindaco di Ravanusa di cui sono cittadino di uscire immediatamente dalla Dedalo. La Dedalo non può assicurare i servizi e sopratutto ha elevati costi. Purtroppo ad oggi non è successo nulla. Putroppo il costo di manutenzione pari a 700mila euro sono tanti, visto che i mezzi sono molto vecchi e necessitano manutenzione continua. I costi di manutenzione con il passare dei mesi aumenteranno e quindi la parola d’ordine é andarsene immediatamente. Ad oggi invece nessuno è fuoriuscito dalla Dedalo, solo il comune di Canicattí ha preso a nolo altri mezzi utilizzando i nostri dipendenti.
In questo caso di Canicatti i dipendenti della Dedalo saranno sempre da noi ma le somme saranno a carico del comune di Canicattí. Speriamo che si avvii urgentemente lo sciogliemento prima del 15 Gennaio, anche se penso che i sindaci dell’ambito continueranno a rimanere inerti. Finchè non ci saranno le Srr i comuni fuori usciti potranno bandire un’asta pubblica per sette anni come dice la normativa ci vorranno circa 40 mila euro. Io penso che però queste cifre i comuni non li avranno disponibili. Io – dice Miceli – consiglio di costituire una società pubblica e prepare un’asta pubblica da affidare ai privati. Il Comune di Camastra in un primo momento voleva partire da sola ma poi ha ritirato il provvedimento del 191 ed ha restitutito in mezzi alla Dedalo nuovamente». I problemi non finiscono qui perchè nei giorni scorsi sono iniziati nuovamente gli scioperi da parte dei dipendenti della Dedalo visto che gli stessi non percepisco gli stipendi da molti mesi. « I comuni putroppo varano le quote a rilento – spiega Rosario Miceli- poichè hanno problemi di liquidità. Giustamente i lavoratoti reclamano il pagamento della stipendio puntuale ogni per ogni mensilità e quando non avviene iniziano i gravi problemi di mancata raccolta. Ecco perchè bisogna uscire. Non perchè la Dedalo sia incapace di gestire, ma perché non può gestire con mezzi obsoleti che fanno pietà, si pensi che risalgano al 1990».
Fonte: Carmelo Sciangula