sostegno_disabiliIl Miur non assegna ad un alunno disabile l’insegnante di sostegno, e adesso rischia di dover pagare mille euro al mese a titolo di risarcimento del danno esistenziale.

Succede a Palermo, a seguito della sentenza 2669 del 4 novembre 2014, con la quale il Tar è intervenuto sulla controversia riguardante un bimbo disabile cui è stato negato il supporto dell’insegnante di sostegno, nonostante la documentazione medica e didattica ne certificasse la necessità.


Il ricorso è stato portato avanti dai genitori dell’alunno, che si sono presentati al Tar per ottenere l’accertamento del diritto per il minore (anche ai fini risarcitori) di vedersi erogato il servizio didattico previa predisposizione, da parte dell’amministrazione, delle misure di sostegno – didattiche o assistenziali – necessarie per evitare che il soggetto disabile altrimenti fruisca solo nominalmente del percorso di istruzione, essendo impossibilitato ad accedere ai contenuti dello stesso in assenza di adeguate misure compensative.

Secondo il Tar il quadro costituzionale e legislativo è nel senso della necessità di erogare il servizio didattico predisponendo, per l’ipotesi di disabilità, le misure di sostegno necessarie per evitare che “il discente altrimenti fruisca solo nominalmente del percorso di istruzione, essendo impossibilitato ad accedere ai contenuti dello stesso in assenza di adeguate misure compensative, e che tale rapporto di adeguatezza va parametrato in funzione del ciclo scolastico frequentato”.

La decisione, dunque, è stata presa in consideraizone della fondatezza della domanda di risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c., qualificabile nella fattispecie come “danno esistenziale, in presenza di lesione di un diritto costituzionalmente inviolabile”. Il danno è stato quantificato dal Tar in mille euro per ogni mese (con riduzione proporzionale per la frazione) di mancanza dell’insegnante di sostegno nel rapporto 1/1, con decorrenza dall’inizio dell’anno scolastico e sino all’effettiva assegnazione dell’insegnante stesso.

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