La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio di un imprenditore 65enne di Canicattì perché accusato di aver incendiato volontariamente un magazzino della ditta con sede in Canicattì, l’immobile è di proprietà della moglie.
Il magazzino per una superficie di circa mq. 2.500, sito Canicattì in contrada Guccione, avvolto dal fuoco che distrusse quasi completamente le merci e le attrezzature presenti all’interno per un danno dichiarato di € 4.200.000,00 coperto da una polizza d’assicurazione in caso d’incendio, dichiarando falsamente alla compagnia d’assicurazioni che si era trattato probabilmente di un incidente legato a un corto circuito fortuito. L’incendio di vaste proporzioni, iniziato verso le ore 21.20 del 25 settembre, era stato domato verso le ore 14.00 dell’indomani grazie all’intervento di molte squadre di Vigili del Fuoco, che erano accorse da diversi comuni della provincia di Agrigento.
L’ottima attività d’indagine dei militari della Compagnia Carabinieri di Canicattì e il contributo di un “fire investigator” messo in campo dalla compagnia d’assicurazioni, hanno consentito d’accertare che l’incendio era invece da addebitare alle condotte delittuose del 65enne, che prima di dare fuoco ai locali della sua ditta aveva occultato altrove una grossa parte della merce che avrebbe dovuto trovarsi nel magazzino, in modo lucrare sull’ingente risarcimento danni richiesto. l’uomo, davanti al Giudice dell’udienza preliminare di Agrigento, dovrà rispondere di incendio doloso aggravato e frode contro le assicurazioni.












