gdf_auto_ufs--400x300La guardia di finanza di Palermo ha confiscato a Scopello, frazione di Castellammare del Golfo (Trapani) un complesso turistico, un bar – pasticceria e numerosi terreni, del valore complessivo di oltre 46 milioni di euro, in esecuzione di un  provvedimento emesso dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di  Prevenzione.

La confisca, eseguita dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di  Palermo, “conclude il procedimento per l’applicazione della misura di  prevenzione patrimoniale iniziato dalla Procura della Repubblica di  Palermo tra la fine del 2012 e gli inizi del 2013, nei confronti di un imprenditore di 66 anni originario di Castellammare del Golfo, condannato nel 2001 per associazione di stampo mafioso e  danneggiamento aggravato dal metodo mafioso e già sottoposto alla  sorveglianza speciale di pubblica sicurezza della durata di 3 anni e  mezzo – spiegano le Fiamme gialle –   aveva trasferito la  titolarità dei beni ai figli ma continuava di fatto a gestirli,  effettuando anche investimenti per importi cospicui, che i giovani non avrebbero potuto eseguire a causa delle limitate disponibilità di  reddito”.


Il complesso turistico ora confiscato, composto da 12 appartamenti a  schiera, piscina, terrazze a dislivelli, parcheggi e spazi comuni per  l’intrattenimento ed il bar, “sono oggi pienamente attivi, essendo  stati affidati in gestione per valorizzare, nel rispetto della  legalità, una risorsa del territorio e offrendo nuove possibilità di  lavoro a giovani della zona”. Parallelamente, è stato eseguito, sempre nei confronti del 66enne un sequestro di terreni del valore  complessivo di 750.000 euro, terreni di Castellammare del Golfo  adiacenti proprio al complesso turistico confiscato.

Le attività descritte si inquadrano nell’aggressione ai patrimoni  illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata che ha visto la Guardia di Finanza di Palermo sequestrare, nel periodo gennaio  2014/maggio 2015, 78 aziende, 392 immobili, 126 autoveicoli, nonché  quote societarie, titoli e disponibilità finanziarie per un valore  complessivo di circa 336 milioni di euro. A circa 90 milioni di euro  ammonta il valore dei beni che, nello stesso periodo, sono stati  confiscati, costituiti da 19 aziende, 114 immobili e 19 autoveicoli.