E’ di ieri l’articolo che dichiarava la nostra richiesta di accesso agli atti insieme ad altre testate che nel corso della giornata si sono fatte sempre più numerose . All’improvviso ecco che ci si preoccupa di comunicare che si vuole dare un obolo a tutte le testate. Parte  l’operazione PEC. Ed ecco arrivare nella nostra casella di posta la pec da parte del parco valle dei templi  che all’improvviso si preoccupa di farci un’offerta di 200 euro iva compresa  . Siamo consapevoli di ciò che stiamo scrivendo e lo sono sicuramente  tutte le altre che avranno ricevuto la stella email. A nostro avvviso è una  messa in scena in risposta alla nostra richiesta di accesso agli atti. Le vostre 200 euro conservatele pure, fatene buon uso, per  noi che gestiamo testate serie forse è meglio non sponsorizzare determinati enti e iniziative, stare lontani da logiche incomprensibili è appannaggio di mezzi di informazioni  che pur tra mille difficoltà preferiscono non elemosinare danaro pubblico di cui bisogna dare conto per come viene utilizzato. La vostra PEC è un’offesa alla nostra intelligenza, alla nostra linea editoriale, alla nostra onesta intellettuale , è un’offesa alla trasparenza, alla chiarezza, all’uso del danaro pubblico.E’ un’offesa al nostro lavoro, al nostro occuparci di un territorio che spesso è oggetto di saccheggi di varia natura e di fatti che senza il nostro intervento non verrebberoaltrimenti alla luce.  Ci riteniamo offesi da questa offerta pervenutaci ( non tanto dopo la nostra proposta autonoma e spontanea finalizzata a capire il funzionamento ma  ) dopo la nostra formale richiesta di accesso agli atti. Alle vostre 200 euro iva compresa  rispondiamo : fateci capire i criteri che utilizzate + iva… vogliamo l’accesso agli atti. ( pec in calce all’articolo)

Cesare Sciabarrà