Gli impianti di risalita sarebbero pronti ma la manutenzione delle piste non si può fare. Per la seconda volta su due è andata deserta, infatti, la gara indetta dalla Città Metropolitana di Palermo per trovare un soggetto che si occupi della manutenzione proprio delle piste senza la quale gli impianti di risalita non possono entrare in funzione.

La gara, già andata deserta una prima volta, è stata nuovamente bandita con un importo a base d’asta di 150mila euro. Un importo che il gestore degli impianti di risalite considera non congruo come ha detto chiaramente durante il sopralluogo a Piano Battaglia del Presidente della Regione siciliana e come è stato ribadito durante l’incontro convocato a Palazzo d’Orleans.


A confermare che l’importo non è tale da portare una impresa ad occuparsi delle piste è proprio la seconda gara deserta. Non esiste un soggetto interessato a gestire le piste quando gli impianti di risalita sono gestiti da altri e viceversa.

Mentre si attende che Piano Battaglia cambi volto e diventi una stazione attraente grazie agli interventi annunciati dalla Regione (e sperati da tutti gli operatori del settore, dai turisti, dai villeggianti ecc) che ha stanziato 8 milioni di euro (qui tutti gli interventi previsti) la stagione 2019/2020 sembra ormai compromessa nel silenzio generale e nel disinteresse complessivo come se l’opinione pubblica si fosse addormentata abituandosi al nulla e i media si fossero ormai distratti recependo così il silenzio assoluto della Città Metropolitana sull’argomento.