Se oggi il gioco è conosciuto anche da chi non ha mai messo piede in un casinò il merito è soprattutto del cinema, che più volte ha proiettato sul grande schermo scene svoltesi intorno al tavolo verde e poi divenute celebri. Di conseguenza, Las Vegas e l’America sono entrate nell’immaginario collettivo finendo con l’apparire come le mete più ambite per gli appassionati di roulette e giochi di carte. Invero, il gioco si è sviluppato nel tempo anche altrove, specialmente in Italia, dove sarebbe nata la prima casa da gioco della storia. Oggi, però, lo Stivale sembra aver perso smalto nel settore e non attira molti giocatori stranieri, anche a causa del mondo del casinò live che ha allontanato in tanti dalle sale fisiche a favore del gioco a distanza, sulla rete. Alla fine il quadro descritto dai film di Hollywood si è rivelato veritiero. Las Vegas è ancora oggi la capitale del gioco per eccellenza, nonostante un passato piuttosto travagliato.
Fino a qualche decennio fa, infatti, difficilmente nel Nevada si svolgevano attività commerciali e di casinò non c’era neanche l’ombra. D’altro canto, Las Vegas è stata eretta nel bel mezzo del deserto, che solo in seguito è stato individuato come sfondo peculiare per hotel e parchi per turisti. Oggi Las Vegas soffre ancora della scarsità di risorse necessarie come l’acqua, eppure è nota soprattutto per la movida notturna; non a caso è conosciuta anche come “Sin City”. La popolazione si è moltiplicata a dismisura e ormai è proprio il gioco la fonte di guadagno principale del posto.
Rimanendo sul suolo americano non si può non citare anche Los Angeles, dove sorgono il Commerce Casinò ed il Bicycle Casinò. Bagnata dalle acque della California del sud, va da sé che anche “la città degli angeli” punta molto sul turismo e non rappresenta una potenza economica di per sé. Anche in Costa Rica si trovano luoghi molto visitati per il gioco: un caso esemplare è San José, che vanta una trentina di sale e soprattutto un tasso di cambio ottimale per chi arriva da fuori.
In Europa sono Parigi e Londra a farla da padrona, sebbene edifici come il Crockfords Club siano molto selettivi e l’ingresso non sia per tutti. Se il gioco è tanto diffuso in terra transalpina, non sorprende che anche Monte Carlo goda di una certa popolarità nel settore dell’intrattenimento. Tutto merito del sistema ferroviario che ha iniziato a permettere scambi in tutto il continente, favorendo l’ascesa delle sale costruite già nel XIX secolo. In Sudafrica, invece, il fenomeno è meno sviluppato, ma spicca comunque qualche edificio storico come il Tusk Rio Casinò di Kerksdorp.
Una delle più importanti capitali del gioco, in ogni caso, non si trova in America, bensì in Asia. Stiamo parlando di Macao, in Cina, dove la spesa della popolazione è rapportata direttamente al PIL. Macao presenta un sistema monetario del tutto personale e leggi diverse rispetto al resto del continente. Da ex colonia portoghese, Macao è tornata a far parte della Cina alla fine del secondo millennio e di conseguenza, fino al 2049, godrà di un’autonomia assoluta che le permetterà di gestire in totale indipendenza la propria economia. Per questo motivo il business dei casinò ha attecchito in particolar modo da queste parti e tra la cattedrale di San Paolo e la Macau Tower è possibile imbattersi in decine di sale, dove si narra che circoli più denaro che in tutta l’America.


















