Nuove idee per la scuola e una nuova leadership per l’associazione nazionale. È con grande soddisfazione che la presidente UCIIM di Canicattì M.Stella Marchese Ragona, Sezione “Gina Falletta”, annuncia la recente riconferma della Dirigente Marilena Giglia come componente del consiglio nazionale, rinnovato in occasione del XXVII Congresso UCIIM tenutosi a Roma.
Posizionandosi come terza più votata in Italia, la neoeletta ha raccolto un eccezionale consenso, per il quale anche la sezione di Canicattì tiene a ringraziare tutti i delegati nazionali votanti, che le hanno tributato ancora stima e fiducia per il nuovo mandato. “Già Presidente della Sezione di Canicattì, dal 2017 al 2021, la nostra neo consigliera porterà al nazionale l’impegno e la responsabilità di rappresentare un’associazione che, con la guida della presidente nazionale Elena Fazi, della vice presidente vicaria Chiara Di Prima, e di tutte le componenti del direttivo, si è rinnovata anche come Ente del Terzo Settore (ETS) – pur mantenendo salda la sua anima pedagogica e valoriale” questo quanto dichiarato dalla presidente sezionale Marchese Ragona.
“Questo risultato è per me un mandato chiaro, mirato a dare continuità al lavoro intrapreso, grazie anche all’esperienza maturata sul campo. L’UCIIM è un pilastro per una scuola che vuole affermarsi come inclusiva e di qualità, e sono pronta a dedicare le mie energie al progetto rinnovato che è stato votato al congresso” come afferma la dirigente Giglia; prossimamente la neo eletta sarà chiamata infatti a collaborare l’UCIIM nei Patti di Comunità in Parlamento, grazie al Tavolo Interassociativo Nazionale che si terrà in Commissione VII (Cultura e Istruzione), con attività congiunta tra Camera e Senato, insieme ad interlocutori istituzionali quali INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e ad esponenti politici e del mondo associativo.
Questa partecipazione è ritenuta fondamentale per dare voce alla prospettiva dell’UCIIM sul rapporto tra scuola, enti locali e ricerca, consolidando il contributo attivo dell’associazione nella definizione delle politiche educative nazionali e nel rinnovato “Patto Educativo Comune” promosso dal ministero. ‎