Camastra celebra un evento di grande valore culturale e umano: l’apertura del Museo che ospiterà le opere del pittore Cristiano Plicato, interamente reso possibile dalla donazione volontaria dell’artista, che ha scelto di consegnare alla propria comunità un nucleo significativo delle sue opere più rappresentative. Il museo nasce da un gesto personale di Plicato, che ha voluto restituire qualcosa al luogo in cui la sua storia è iniziata.

La cerimonia inaugurale si terrà il 29 novembre 2025 alle ore 17:00 a Camastra (AG), contestualmente al conferimento della cittadinanza onoraria a Cristiano Plicato, riconoscimento che celebra il suo legame profondo con la comunità camastrese.


La restanza: una storia che torna alle radici

Il percorso che porta alla nascita del museo è intimamente legato al tema della restanza. Come raccontano i familiari dell’artista:

“Mio zio ha lasciato Camastra a 9 anni e, dopo 66 anni trascorsi lontano, ha scelto di tornare simbolicamente al suo paese, donando qualcosa alle sue radici e non a Milano o a una delle tante città europee dove ha esposto. È la testimonianza di chi parte, cresce, si afferma, ma poi decide di restituire qualcosa alla propria terra.”

Il museo diventa così il simbolo di chi, pur avendo vissuto altrove, non spegne il legame profondo con le proprie origini.

Biografia dell’artista: un percorso internazionale di incontri e visioni

Cristiano Plicato nasce a Camastra, in Sicilia, e nei primi anni Sessanta si trasferisce a Milano portando con sé colori, memorie e tradizioni della sua terra natale. I racconti del padre — venditore di gelati nella piazza di Santa Maria del Suffragio — gli fanno scoprire, attraverso aneddoti familiari, figure centrali dell’arte come Lucio Fontana e Piero Manzoni.

La sua formazione lo porta a incontrare artisti e maestri quali Gino Fossati, Vittorio Viviani, Angelo Magni, Pierantonio Verga, Fosco Bertani, Paolo Monterisi, Gino Meloni e Luigi Veronesi. Conclude gli studi di pittura e architettura d’interni a Roma nel 1971. Decisivi nella sua formazione sono l’incontro con Rafael Alberti, una conversazione con Pier Paolo Pasolini e la partecipazione alla collettiva di Alba Adriatica del 1968.

Carlo Scarpa, negli anni dell’occupazione della Biennale di Venezia, acquista due sue tele. Nel 1971/72 inaugura una personale alla Galleria Ticino di Milano, dove Emilio Tadini riconosce nel suo lavoro “buona prova di rigore, serietà e certezza”.

Nel 1979 riceve le chiavi d’oro della città di Pompei. Ha insegnato Pittura all’Accademia di Belle Arti di Agrigento. Dal 1968 al 2011 partecipa a oltre novanta mostre in Italia, Europa e nel mondo.

Espone in musei e istituzioni di Italia, Spagna, Germania, Belgio, Francia, Inghilterra, Sud America, Nord America, Russia e in raccolte e collezioni private e pubbliche tra cui: l’Arcivescovado di Milano; la Collezione Card. Giacomo Lercaro, Bologna; la Collezione Arte e Spiritualità, Museo San Paolo VI°, Concesio (BS); il Museo de Arte de Aragua, Venezuela; il Museo di Gibellina (TP); il Museo Mariano d’Arte Contemporanea, Alessano (LE); il Museo Fondo de Arte Castell Platja de Aro, la Fundació Jordi Comas Matamala Platja de Aro e il Museo de Calonge, GI, Spagna; il Museo del Disegno, Salò (BS); il Museo della Permanente, Milano; la Strand Gallery, Londra; il Museo Salvador Dalì, Berlino; il Musee Site Oud Sin Jan, Bruges, Belgio; il Museo Scalvini, Desio (MB); il MAC – Museo Arte Contemporanea, Lissone (MB); la Galleria Civica Ezio Mariani, Seregno (MB); ecc. Dagli anni ottanta collabora con la Permanente di Milano, esponendo i suoi lavori e curando le mostre di altri artisti.

Amico e collaboratore dello scultore Giuseppe Scalvini, ne cura oggi il Museo Scalvini presso Villa Tittoni a Desio. Nel 2011 è invitato alla 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia. Negli ultimi anni espone con MA-EC Gallery di Milano e partecipa a progetti internazionali in Belgio, Spagna e Svizzera.

Un patrimonio culturale restituito a Camastra

Il Museo che ospiterà le opere dell’artista Cristiano Plicato rappresenta un luogo in cui arte, memoria e identità si intrecciano. La donazione dell’artista costituisce il cuore della collezione permanente. L’inaugurazione è aperta alla cittadinanza e alla stampa. Seguirà un momento conviviale.