Un’importante opportunità si apre per chi sogna una carriera nella pubblica amministrazione. È stato pubblicato sul Portale Unico del Reclutamento InPA il nuovo bando di concorso 2025-2026, finalizzato all’assunzione di 327 funzionari a tempo pieno e indeterminato nei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), e del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Si tratta di una selezione congiunta, pensata per rafforzare l’organico di tre ministeri chiave per il funzionamento dello Stato, puntando su profili altamente qualificati, in particolare con competenze giuridiche, economiche, amministrative e statistiche.
Chi può partecipare e quali sono i requisiti
Per accedere al concorso, i candidati devono possedere cittadinanza italiana (o un permesso di soggiorno valido), essere maggiorenni, godere dei diritti politici e civili e non avere riportato condanne penali che impediscano l’accesso ai pubblici uffici. È inoltre richiesta l’idoneità fisica all’impiego e non devono esserci stati precedenti di destituzione o dispensa da un incarico pubblico per insufficiente rendimento.
Fondamentale anche il possesso di uno specifico titolo di studio, laurea o laurea magistrale, in una delle discipline indicate nel bando in base al codice di concorso scelto. Il dettaglio completo è disponibile all’interno del documento pubblicato sul sito inpa.gov.it.
Tre codici di profilo: come scegliere quello giusto
Il concorso è strutturato in tre distinti profili professionali, suddivisi per codice e competenze richieste:
Codice A: 161 posti per funzionari con competenze amministrativo-giuridiche ed economiche, destinati in gran parte agli uffici centrali di Roma del MIMIT. Dieci di questi posti sono specificamente assegnati alla Direzione generale per la proprietà industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
Codice B: 6 posti per funzionari statistici, sempre presso gli uffici centrali di Roma del MIMIT.
Codice C: 160 posti per funzionari giuridico-amministrativi, di cui: a) 130 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT); b) 30 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
In totale, i 327 funzionari saranno impiegati in posizioni centrali, con ruoli di supporto strategico e tecnico alle attività amministrative dei Ministeri.
Come si svolge la selezione
La procedura di selezione prevede due fasi:
1. Prova scritta (comune a tutti i candidati, ma con contenuti specifici per ciascun profilo):
40 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti
Le domande sono così distribuite: a) 25 quesiti su conoscenze tecniche specifiche per il profilo scelto; b) 8 quesiti su capacità logico-deduttive e ragionamento critico-verbale; c) 7 quesiti situazionali, per valutare competenze gestionali e organizzative
Per superare la prova è necessario ottenere almeno 21/30.
2. Valutazione dei titoli:
Avviene solo per i candidati che superano la prova scritta.
I criteri sono specificati all’interno del bando.
Modalità e scadenze per inviare la domanda
Le domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica tramite il portale InPA (www.inpa.gov.it) entro le ore 23:59 dell’8 gennaio 2026. Per accedere alla piattaforma è necessario disporre di SPID, CIE, CNS o eIDAS. Ogni candidato deve inoltre avere un proprio indirizzo PEC o domicilio digitale valido. È richiesto anche il versamento di una quota di partecipazione pari a 10 euro (non rimborsabile), da effettuare seguendo le istruzioni presenti sul portale.
Un’occasione concreta per entrare nei Ministeri
Il bando rappresenta un’opportunità concreta per entrare in ruoli pubblici stabili e qualificati. I profili richiesti rispondono a esigenze reali degli apparati ministeriali e sono pensati per rafforzare la capacità organizzativa e operativa degli uffici centrali. L’inserimento a tempo indeterminato offre non solo stabilità lavorativa, ma anche possibilità di crescita interna e di formazione continua. Chi riuscirà a superare la selezione entrerà a far parte di una pubblica amministrazione sempre più orientata alla competenza e all’innovazione.
FAQ – Domande frequenti












