“Ogni anno immettiamo nella rete dello Zen 2 un milione e mezzo di metri cubi d’acqua. Ma nei padiglioni non ci sono contatori. All’azienda partecipata non entra un euro. Il danno è di 5 milioni di euro”.
Lo ha detto Giovanni Sciortino amministratore unico dell’Amap intervenendo all’incontro che si è svolto nella chiesa di San Filippo Neri per affrontate le emergenze legate al quartiere.
”Se ci sono guasti noi non interveniamo perché la rete idrica non è di Amap – ha aggiunto Sciortino – E’ una situazione che abbiamo segnalato e che è nota. Noi non possiamo fare contratti allo Zen 2”.
Rubata pensilina della fermata dell’Amat in via Senocrate
“Una pensilina della fermata dell’Amat della linea 619 è stata rubata nella notte in via Senocrate. Ovviamente domani la fermata dell’autobus sarà ripristinata”. Lo ha comunicato il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta Lo ha detto Giovanni Sciortino amministratore unico dell’Amap intervenendo all’incontro che si è svolto nella chiesa di San Filippo Neri per affrontate le emergenze legate al quartiere.
L’azienda che si occupa del trasporto pubblico è stata al centro di aggressioni nel quartiere. Ultimamente uno degli autisti è stato minacciato con la pistola. “Stiamo verificando la possibilità di realizzare una navetta nel quartiere per collegare tutte le aree anche con prezzi agevolati – aggiunge Mistretta – I giovani del quartiere saranno coinvolti per dipingere gli autobus e fare in modo che li sentano propri. Abbiamo raccolto le segnalazioni da parte delle associazioni di volontariato che operano nel quartiere e vedremo di dare le risposte che attendono”.
Parroco Giannalia, incontro positivo con gli assessori adesso attendiamo i fatti
“Sono contento di questo primo incontro. Adesso attendiamo gli step per verificare quello che sarà fatto. Ho notato che sono stati presi degli impegni precisi. La speranza che da un evento negativo possa nascere qualcosa di buono per il quartiere. Certo di cose negative noi qui ne viviamo quotidianamente. Quanto avvenuto non è certo un meteorite. Noi viviamo un quotidiano difficile, quindi questo paradossalmente ci dà modo anche di affrontare le difficoltà”. Il parroco Giovanni Giannalia ha preso parte all’incontro che si è svolto in parrocchia alla presenza di assessori comunali e ai vertici della macchina amministrativa. Nelle prossime ore partirà per un viaggio in America con la madre per raggiungere uno zio che non sta bene.
“Doveva essere un periodo tranquillo dopo il Natale. Il viaggio era programmato non pensavo a tanto clamore. Fino a questa fine d’anno nessuno aveva mai sparato contro la chiesa – aggiunge il parroco – Ma io ci vedo un filo rosso che parte da fatti violenti di inizio d’anno, agli spari in centro, alla strage di Monreale e alla morte di Paolo Taormina. Non credo di essere io nel mirino vedo certe azioni legate tra loro. Certo entrare nella testa di questi ragazzi non è semplice. Soltanto il Signore ci può riuscire. Io sto cercando di fare quello che posso davanti a una situazione del genere. Adesso credo di potere contare sul sostegno di tanti. Noi siamo un ordine missionario. Io sono inserito nella chat dei miei fratelli che si trova a Gaza, in Ucraina, in Tanzania. Quello che succede qui non è certo paragonabile ai drammi che vivono i preti in quei territori. Quello che avviene qui è nulla rispetto a quelle tragedie”.
Volontaria allo Zen, incontro importare ecco quello che serve subito
“L’incontro tra il Comune e i cittadini è stato un momento importate, un appuntamento cruciale nel quale si stanno proprio effettivamente impegnando affinché vengano garantiti i servizi base al quartiere. Allo Zen serve intanto una bonifica importante perché chi è venuto oggi ha visto il degrado in cui il decreto urbano in cui viviamo. Ci sono montagne e montagne di rifiuti. Allo Zen 2 manca l’illuminazione in tantissimi punti perché il servizio è carente e perché mancano i fili di rame che sono stati asportati. Non dobbiamo spaventarci di dire com’è la realtà. Proprio per questo chiediamo un impegno costante per questi cittadini che si trovano intrappolati in una situazione di abbandono che ha portato a un proliferare della delinquenza”. Lo ha detto Amalia Miranda dell’associazione Attivamente che ha preso parte all’incontro. “Come cittadini e come commercianti di questo territorio giudichiamo positivo questo incontro affinché si possa realizzare un cambiamento proprio immediato e concreto, perché non è possibile continuare a vivere in questa condizione – aggiunge Miranda – Lo giudico positivo prima di tutto perché è una delle poche volte, e lo dico senza polemica alcuna, ma è la realtà in cui vediamo le istituzioni realmente attive, perché nel momento in cui si spara alla Chiesa questo possa servire per mettere in luce quello che succede allo Zen. Una realtà di emarginazione purtroppo conosciuta poco ma persistente da tempo”.












