– Una ferita della storia che si fa memoria viva. In occasione del Giorno del Ricordo, la Sala Consiliare del Comune di Naro ha ospitato stamane una manifestazione intensa e partecipata per commemorare le vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
L’evento è stato organizzato dall’Assessore all’Istruzione e alla Cultura, Piera Pacinella che ha curato l’iniziativa con la preziosa collaborazione di tutta l’Amministrazione Comunale, confermando la volontà corale della giunta di investire sulla memoria storica come valore collettivo.
I saluti istituzionali e l’impegno civico
Ad aprire l’incontro è stato il Sindaco di Naro, che nei suoi saluti istituzionali ha offerto una profonda riflessione sull’importanza del “non dimenticare”. Il primo cittadino ha sottolineato come la memoria storica non debba essere un esercizio statico, ma un dovere morale per evitare che il buio dell’indifferenza torni a oscurare la dignità umana.
Sulla stessa scia l’intervento del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Naro, il quale ha portato il proprio contributo alla riflessione, evidenziando il valore della legalità e della tutela della memoria.


Il momento più toccante della mattinata è giunto con l’intervento della Dottoressa Letizia Maniscalchi, che ha portato i saluti dell’Onorevole Vincenzo Giambrone, assente per un grave lutto familiare. La dottoressa ha letto una lettera densa di significato scritta dall’Onorevole, in cui è stata condivisa la storia personale di un proprio zio, vittima diretta dei soprusi e degli eccidi nelle Foibe.
Una testimonianza cruda che ha reso tangibile la tragedia, concludendosi con un appello accorato ai giovani:
> “Non girate mai la testa dall’altra parte. Non siate mai indifferenti di fronte a ciò che succede.”

L’approfondimento storico è stato affidato al Professore Trupia dell’Istituto “Federico II” di Naro, che ha delineato con precisione i contorni di questo drammatico capitolo del Novecento.
I veri protagonisti sono stati però gli studenti:
* Gli alunni dell’Istituto Superiore “Federico II”.
* Le classi terze dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” (plesso Sant’Agostino).
I ragazzi hanno reso omaggio alle vittime con la recita di poesie e letture scelte, dimostrando una grande maturità.