La CGIL di Agrigento esprime profonda preoccupazione e indignazione per l’ennesimo grave incidente sul lavoro verificatosi a Camastra, all’interno di un cantiere edile.
Ancora una volta ci troviamo di fronte a un episodio che conferma una drammatica realtà: la Sicilia continua a essere tra le regioni italiane in cui gli incidenti sul lavoro sono in costante aumento, con una crescita superiore al 5%. Un dato allarmante che non può e non deve essere ignorato. Nel caso specifico, quattro lavoratori sono rimasti coinvolti nell’incidente; due di essi risultano ricoverati in gravi condizioni. Solo per un caso fortuito oggi non stiamo parlando dell’ennesima tragedia mortale. Questo non può essere considerato accettabile.
Il settore dell’edilizia si conferma, purtroppo, come quello maggiormente esposto a rischi e infortuni. Una situazione ormai nota, ma rispetto alla quale manca una risposta concreta e strutturale da parte di chi ha responsabilità e competenze in materia.
È vergognoso constatare come, nonostante la gravità del fenomeno, non si stia facendo abbastanza per invertire questa tendenza. L’elemento prioritario deve essere la prevenzione, che oggi è affidata all’Ispettorato del Lavoro e ai tecnici della prevenzione e dell’ambiente nei luoghi di lavoro dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Tuttavia, entrambi questi organismi soffrono di una cronica carenza di personale, che ne limita fortemente l’efficacia.
A livello regionale, si continua a registrare una preoccupante mancanza di attenzione: mentre si bandiscono concorsi in diversi assessorati, si trascura di rafforzare gli organici degli ispettori del lavoro. Emblematico è il caso dell’ASP di Agrigento, dove un concorso per l’assunzione di tecnici della prevenzione dell’ambiente e nei luoghi di lavoro bandito nel 2022 risulta ancora oggi bloccato, senza alcuna giustificazione plausibile.
Questa situazione evidenzia una grave assenza di sensibilità istituzionale verso il tema della sicurezza sul lavoro. Si preferisce rispondere a esigenze frammentarie e contingenti, piuttosto che affrontare con decisione e responsabilità una questione strutturale come quella della prevenzione. A rendere ancora più grave il quadro è la presenza, tra gli infortunati, di un lavoratore settantenne, una persona che dovrebbe già essere in pensione e godere dei propri diritti, non certo continuare a lavorare in condizioni di rischio.
Tutto questo accade perché chi dovrebbe garantire controlli, prevenzione e sicurezza sceglie, di fatto, di non intervenire con la necessaria determinazione.
La CGIL di Agrigento chiede con forza un cambio di passo immediato: più assunzioni negli organi ispettivi, sblocco dei concorsi, investimenti concreti nella prevenzione e controlli rigorosi nei cantieri. Non è più tollerabile assistere in silenzio a questa continua scia di incidenti.
La sicurezza sul lavoro deve tornare a essere una priorità assoluta.

Il Segretario generale Alfonso Buscemi