I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento e gli ispettori dell’Ufficio ICQRF Sicilia, nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi nel settore agroalimentare, hanno eseguito nelle ultime settimane una serie di controlli congiunti nel settore vitivinicolo nella provincia di Agrigento.
L’operazione, che ha interessato l’intero territorio provinciale, è stata orientata a individuare pratiche fraudolente nella commercializzazione di vini a denominazione d’origine, con particolare attenzione all’illecita rivendicazione di marchi DOP e IGP, all’impiego di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla falsa attestazione della provenienza geografica. Uno degli interventi ha portato alla scoperta e alla chiusura di una cantina completamente abusiva presso un’azienda agricola di Palma di Montechiaro.
L’opificio clandestino era totalmente privo delle autorizzazioni sanitarie obbligatorie per la produzione e la conservazione di alimenti e bevande destinati al commercio, nonché dei requisiti igienico-strutturali richiesti dalla normativa vigente: per tali motivi i locali sono stati dichiarati non idonei all’attività e ne è stata disposta l’immediata chiusura. Nel corso dell’intervento congiunto, i finanzieri della Tenenza di Licata e gli ispettori dell’ICQRF Sicilia hanno sottoposto a sequestro oltre 8.000 litri di vino, sia sfuso che imbottigliato, completamente privo di tracciabilità e di certificazioni d’origine. Sono state contestate le relative violazioni amministrative.
I risultati conseguiti confermano l’efficacia del modello operativo adottato, che ha visto la Guardia di Finanza operare in stretto raccordo con l’ICQRF, unendo capacità investigativa e competenze tecnico-ispettive a garanzia delle denominazioni di origine, della leale concorrenza e della trasparenza verso i consumatori. Il settore vitivinicolo rappresenta una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy nel mondo. Difenderlo da filiere illecite e produzioni abusive significa preservare non soltanto il valore economico delle imprese oneste, ma anche la reputazione internazionale di un patrimonio produttivo e culturale che affonda le radici nella storia e nel territorio.
Legacoop Agroalimentare e Pesca Sicilia esprime soddisfazione per l’operazione
condotta dalla Guardia di Finanza che ha portato allo smantellamento di una
cantina abusiva a Parma di Montechiaro, dedita a pratiche illecite e alla
commercializzazione di prodotto non conforme.
In un momento particolarmente delicato per l’intero comparto vitivinicolo,
interventi come questo rappresentano un segnale importante di tutela del
mercato, dei produttori onesti e dei consumatori. L’azione delle autorità rafforza
la fiducia nel sistema dei controlli e contribuisce a contrastare fenomeni che
rischiano di compromettere la qualità e la reputazione della filiera.
Le cooperative vitivinicole aderenti a Legacoop operano da sempre nel pieno
rispetto della legalità, promuovendo lo sviluppo dei territori e garantendo
standard elevati di qualità. Tracciabilità, trasparenza e correttezza nei processi
di produzione e confezionamento costituiscono pilastri fondamentali del nostro
modello agroalimentare.
Il mancato rispetto di questi principi non solo configura una frode, ma mette a
rischio l’intero comparto, penalizzando in primo luogo chi lavora nel rispetto delle
regole. Per questo ribadiamo l’importanza di un impegno costante nella difesa
della legalità e nella promozione di pratiche trasparenti.
Il vino cooperativo e le nostre cantine sociali rappresentano un’eccellenza del
Made in Italy, ma anche un presidio di resilienza economica e sociale. Difendere
la legalità significa tutelare il territorio, garantire qualità ai consumatori e
sostenere un modello produttivo fondato su responsabilità e fiducia.












