Il 15 maggio 1946 fu promulgato lo Statuto della Regione Siciliana. Mi piace sottolineare come uno degli autori ne sia stato il canicattinese di adozione Giovanni Guarino Amella insieme a Salvatore Aldisio, Giuseppe Alessi, Enrico La Loggia, Giovanni Salemi, Mario Mineo e Girolamo Li Causi. Giovanni Guarino Amella nacque a Sant’Angelo Muxaro nel 1872 ma, dall’età di dodici anni, a seguito della morte del padre, visse a Canicattì, adottato di fatto dal barone Francesco Lombardo. Laureato a Palermo in Giurisprudenza, fu deputato nel 1919, 1921 e 1924. Dopo l’uccisione di Giacomo Matteotti, partecipò alla secessione dell’Aventino, divenendone il segretario. Dichiarato decaduto dal regime fascista il nove dicembre 1926, si ritirò a Canicattì ove esercito’ con grande successo la professione di avvocato. Fondo’ numerosi giornali, il più importante dei quali fu “Il Moscone”, edito dal 1906 al 1909. Prosindaco di Canicattì durante la prima guerra mondiale, fu nominato sindaco, il 17 luglio 1943, dagli anglo-americani. Rimase in carica fino all’otto settembre 1944. Prima radicale di Felice Cavallotti, aderì a Democrazia Sociale e a Democrazia del Lavoro. Alle prime elezioni regionali del 20 aprile 1947 ebbe molti voti ma non fu eletto perché il suo partito non raggiunse il quorum. Mori’ nel 1949. GAETANO AUGELLO