Scomparso e, poche ore dopo, ritrovato cadavere in contrada “Pidocchio”, sulla fine di Damiano Petitto, 43 anni, è ancora fitto il mistero. Sarà probabilmente l’autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica di Agrigento, a chiarire le cause del decesso che, dall’ispezione cadaverica condotta nell’immediatezza del ritrovamento del corpo, non sarebbe riuscita a dissipare i dubbi.

I magistrati hanno aperto al momento un fascicolo contro ignoti contestando l’articolo 586 del codice penale, che punisce chi provoca la morte o le lesioni di una persona come conseguenza non voluta di un altro delitto doloso. Del fatto è stata messa a conoscenza la famiglia, assistita dagli avvocati Calogero Meli e Raffaele Barra.


La salma era stata ritrovata lo scorso 30 agosto nella periferia di Canicattì a circa un chilometro di distanza dall’auto con cui si era allontanato da casa. Solo poche ore prima la famiglia aveva diffuso sui social un appello perché venissero fornite informazioni utili a far tornare a casa Damiano.