
“”Il teatro non è altro che una luce posizionata esattamente dove deve stare.
All’Ex Arena di Ravanusa, quella luce era nel posto giusto.
Lo spettacolo “Uno, nessuno e centomila”, portato in scena dalla “The Comedians”, nella rilettura di Enzo Sciascia e Rosario Terrana, non è stato soltanto un appuntamento teatrale. È stato un momento nel quale una comunità si è ritrovata davanti a un palcoscenico, a una storia, a delle emozioni.””
“”Pirandello ci mette davanti a una domanda eterna: chi siamo veramente? – ancora il Sindaco -. Quanto di noi appartiene a ciò che siamo e quanto, invece, all’immagine che gli altri costruiscono di noi?
È questa la forza del teatro: non dare risposte, ma accendere domande.
E proprio per questo il teatro, a Ravanusa, deve tornare ad avere un ruolo centrale.
Investire nella cultura non significa semplicemente finanziare degli spettacoli. Significa investire nelle persone, nelle associazioni, negli artisti, nei giovani, nella capacità di una città di produrre bellezza e pensiero””.
Prosegue così Pitrola:
“”Significa creare occasioni di incontro e di partecipazione. Significa restituire ai nostri spazi una funzione, trasformando luoghi come l’Ex Arena in luoghi vivi della comunità.
Questa è la nostra idea di cultura: non un cartellone da riempire, ma un percorso da costruire.
E ieri sera ne abbiamo avuto una dimostrazione concreta.
Quando un gruppo di persone sale su un palco, quando dietro quel palco ci sono settimane di prove, sacrifici, passione e volontariato, e quando davanti a quel palco ci sono cittadini che partecipano, la cultura smette di essere uno spettacolo e diventa comunità””.
“”Per questo dobbiamo continuare a investire – conclude il Sindaco -.
Perché una città non cresce soltanto quando costruisce strade, piazze o infrastrutture.
Una città cresce quando accende luci nei luoghi giusti.
E a Ravanusa, quella luce era sul palcoscenico.
Ma soprattutto, era sulla nostra cittá.””
Giovanni Blanda














