Quattro secondi possono sembrare un’eternità quando si parla di atletica. Ma i quattro secondi con cui oggi Giuseppe Averna ha abbattuto il record europeo degli 800 metri nella specialità Frame Running raccontano molto più di una prestazione sportiva.
Alla Coppa Sicilia FISPES di Atletica Leggera, disputata a Siracusa, Averna ha fermato il cronometro sul tempo di 2’52’’, demolendo il precedente primato Italiano di 2’56’’.
Un record che assume un significato straordinario se si guarda al percorso che ha portato l’atleta siciliano fino a questo traguardo.
Appena tre anni fa, infatti, Giuseppe Averna riceve la diagnosi di SLA. Fino ad allora era un podista amatoriale di buon livello. In pochi mesi la sua vita cambia radicalmente: dalla corsa passa al deambulatore, mentre la malattia neurodegenerativa comincia a sottrargli progressivamente forza e autonomia.
La sua è inoltre una forma genetica della malattia, la stessa che aveva colpito il fratello, scomparso a 59 anni quattro anni dopo la diagnosi.
Una storia che avrebbe potuto segnare la fine del suo rapporto con lo sport. Averna, invece, sceglie di continuare a combattere.
La partecipazione a una sperimentazione terapeutica con Tofersen, attraverso somministrazioni ogni 28 giorni nel midollo spinale, rallenta la progressione della malattia e consente il recupero di alcune funzionalità muscolari, mentre altre continuano purtroppo a peggiorare.
Poi arriva l’incontro che cambia nuovamente il corso della sua storia.
È Giancarlo La Greca, tecnico e uomo di sport, a vedere ancora un atleta dietro le difficoltà imposte dalla malattia. Il percorso riparte dai lanci, fino alla scoperta del Frame Running, disciplina che consente anche ad atleti con gravi disabilità motorie di tornare a correre attraverso uno speciale ausilio.
Da quel momento comincia una nuova sfida.
Allenamento dopo allenamento, Giuseppe torna a misurarsi con la pista e con il cronometro. Il risultato arriva già ai Campionati Italiani Assoluti Paralimpici di Grosseto, dove firma le migliori prestazioni italiane di tutti i tempi della sua categoria negli 800 e nei 1500 metri.
A Siracusa, il salto di qualità definitivo: 2’52’’ negli 800 metri e nuovo record Italiano.
«Da uomo di sport non ho mollato», racconta Averna. E dietro questo record c’è anche il lavoro di Giancarlo La Greca, che ha accompagnato il suo atleta in un percorso nel quale lo sport è diventato molto più di una competizione.
«Grazie alla Pro Sport Ravanusa e a Giancarlo La Greca oggi continuo ancora a fare sport e a testimoniare con la mia vita che non bisogna arrendersi mai», afferma Averna.
Il cronometro oggi ha certificato un primato Italiano. Ma la storia di Giuseppe Averna racconta soprattutto un’altra vittoria: quella di un uomo che, di fronte a una diagnosi terribile, ha deciso di non lasciare che fosse la malattia a scrivere l’ultima pagina della sua vita sportiva.
A Siracusa non ha semplicemente corso 800 metri.
Ha corso oltre il limite che sembrava essergli stato imposto. E lo ha fatto da recordman Italiano.

















