Poche donne ai vertici delle amministrazioni pubbliche. La denuncia arriva dall’Osservatorio delle donne nella Pa, promosso da Futuro@lfemminile di Microsoft con ForumPa, che ha presentato il “Rating delle Pari opportunità” nelle Regioni, Province e Comuni capoluogo in Italia durante la manifestazione dedicata alla Pa. Insomma, nel cervello politico e organizzativo della “cosa pubblica” continuano a mancare le donne: nei vertici apicali della politica, come sindaco, assessore, consigliere, negli apparati dirigenziali dell’amministrazione, di prima e seconda fascia. Nei Comuni capoluogo la media della presenza femminile si attesta al 18,75 per cento (un punto percentuale in meno rispetto all’indagine dell’Osservatorio delle donne nella Pa del 2008). Ai vertici della graduatoria ci sono i Comuni, le Province e le Regioni del Nord, fanalini di coda le amministrazioni del Sud. Qualche eccezione al Comune di Treviso, al 103esimo posto, e a quello di Palermo, che raggiunge la 19esima posizione. In generale risulta inferiore la percentuale di donne assessori e consigliere, rispetto al numero delle dirigenti. Se per le province prima in classifica con il 39,02 per cento è Trieste, penultima, all’altro lembo dello Stivale è Agrigento con il 4,69 per cento, seguita da Avellino con il 3,92 per cento. Un dato, forse, destinato ad essere superato dalle nuove decisioni che prenderà il presidente dell’amministrazione provinciale agrigentina, in procinto di rinnovare la sua Giunta. Nell’ente di piazza Moro, le donne non riescono a trovare spazio negli esecutivi già dall’ultima giunta di Vincenzo Fontana. Secondo la ricerca, dovunque le donne possono entrare nella stanza dei bottoni tramite concorso, le cose vanno molto meglio e i numeri sono più accettabili. Quando è invece il capo, si prenda a esempio il sindaco, che in generale è uomo, che deve scegliere su base fiduciaria il top management, la cooptazione è quasi certa: gli uomini scelgono uomini. Una questione quindi di cultura, ma anche di potere: chi ce l’ha, fa fatica a privarsene.