Anche a Canicattì arriva il “sexting” ovvero una vera e propria estorsione per evitare che il video hard scambiato dalla nuova amica su Facebook finisca nella bacheca di mogli, fidanzate, ecc. Ieri è accaduto a due canicattinesi che, dopo aver accettato una nuova amica su facebook, sono caduti nella trappola.
In alcuni casi sono state pubblicate delle foto di parti intime ed alcuni video, la richiesta per eliminare tutto il materiale compromettente si aggira intorno ai 500 euro.
I malcapitati hanno sporto denuncia alle forze dell’ordine nella speranza di far individuare i profili “fake” dai quali provengono le richieste di estorsione.
Solitamente il primo contatto avviene su Facebook. Dalla foto ‘lei’ sembra molto carina, ti contatta e inizia a chiacchierare. La conversazione va avanti : “non è che per caso hai una web cam?”….. “Certo”, risponde lo sventurato e piazza in mano al ricattatore gli strumenti per iniziare il suo gioco. Perché intanto la chiacchierata ha preso quota, si fa intima e lei per fare capire le sue intenzioni gli manda un video hard. Lui pensa sia la sua giornata fortunata e sta al gioco. A video risponde con video o qualche foto dello stesso tenore. E dall’altra parte tutto viene registrato. “E’ a questo punto – racconta un giovane canicattinese caduto nella trappola – che scatta l’estorsione. O paghi 500 euro o il tuo video sarà caricato su Youtube e condiviso con la fidanzata, parenti e amici”.
Succede così, sempre più spesso, e le segnalazioni arrivate alle forze dell’ordine sono aumentate esponenzialmente.
Di solito Youtube questo tipo di filmati li elimina in fretta, oppure lo fa con solerzia dopo la richiesta della Polizia Postale. Ma la rete è piena di luoghi dove piazzare un filmato compromettente. Una truffa di piccolo cabotaggio che gioca sui grandi numeri perché probabilmente i tentativi sono centinaia ogni giorno.
A Canicattì, diversi ragazzi ma anche , seri e maturi professionisti, ci hanno spiegato che da un pò di tempo, arrivano loro delle richiesta di amicizia su Facebook, da avvenenti fanciulle, almeno così sono le loro foto pubblicate sul profilo. Accettata la richiesta, dopo pochissimo tempo, arriva un messaggio privato.
E qui cominciano i guai. La ragazza andrà sempre più oltre le richieste, sino ad arrivare a chiedere di fase sesso virtuale, perché trova l’uomo irresistibile. Il play boy da tastiera ci cadrà come una pera matura e si lascerà andare, completamente.
Ma nel caso di Canicattì la richiesta di riscatto non è andata a buon fine, poichè nessuno dei due uomini caduti nella trappola ha pagato. Insomma, almeno per una volta questi ricattatori hanno avuto quello che si meritano ma bisogna stare attenti perché lo sputtanamento virtuale è sempre dietro l’angolo.












