Vi è anche Marco Zambuto tra i sindaci che il dipartimento di igiene e sanità pubblica dell’Ausl 1 ha segnalato all’autorità giudiziaria per non avere adempiuto agli obblighi previsti dal decreto dell’assessorato regionale alla sanità che impone agli amministratori di far collocare i cartelli di divieto di balneazione nei tratti di costa non idonei alla balneazione permanente. La legge infatti impone ai sindaci di delimitare le zone, individuate dall’assessorato regionale, all’inizio della stagione balneare con appositi cartelli che segnalano il divieto di balneazione. L’Ausl ha dovuto prendere questo provvedimento in quanto ha accertato che in alcuni di questi tratti non balneabili, tra i quali rientrano il fiume Naro ed il fiume Akragas, per un tratto lungo 200 metri sia a destra che a sinistra dalla loro foce, ed ai lati del porticciolo turistico compresa la piccola spiaggia adiacente al molo di levante, non era presente alcun cartello. Analogo provvedimento è stato preso nei confronti di altri sindaci della provincia; tra questi figurano i sindaci di Licata, Angelo Graci, di Porto Empedocle, Calogero Firetto, di Palma Montechiaro, Rosario Gallo e Realmonte, Giuseppe Farruggia.












