Il Sindaco di Agrigento Marco Zambuto, a seguito dell’avvenuto sequestro preventivo dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, disposto oggi dalla magistratura, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“La gravità della situazione impone celeri e completi accertamenti delle responsabilità: crimini del genere, di efferatezza non comune, vanno contrastati senza alcuna clemenza.
E mentre manifesto sincero apprezzamento per l’attività avviata dalla magistratura, annuncio che ci costituiremo parte civile nel procedimento giudiziario che si andrà a celebrare per la tutela degli interessi collettivi della comunità agrigentina contro chi ha lucrato sull’incolumità e la salute dei cittadini.
Ho chiesto immediatamente al Presidente della Regione ed agli assessori della sanità e della presidenza un urgentissimo incontro al fine di predisporre un sollecito intervento del servizio regionale di protezione civile finalizzato, da un lato, a realizzare i necessari interventi strutturali di consolidamento dell’immobile, dall’altro ad allestire, all’interno della struttura di via Giovanni XXIII, che per diversi decenni ha ospitato il nosocomio agrigentino, alcuni servizi ospedalieri essenziali per far fronte alle situazioni di emergenza.
Senza indugio occorrerà poi verificare la concreta possibilità di predisporre, sempre con le semplificate procedure proprie degli interventi di protezione civile, alcune strutture provvisorie, anche prefabbricate, capaci di assicurare la funzionalità delle principali unità operative ospedaliere.
Due sono comunque la certezze che ci guidano ed a cui non siamo assolutamente disposti a rinunciare: Agrigento, capoluogo di provincia, ed il suo hinterland non possono rimanere senza ospedale e, poi, la salute dei cittadini non può attendere i tempi della burocrazia.”

















