missile_lancio_xin-400x300Siamo indignati della assurda e grottesca decisione del Governo Italiano  di mandare il primo di settembre a Tripoli le Frecce Tricolori  per celebrare i 40 anni  al potere del dittatore Gheddafi, quando instaurò una dittatura che regge fino ai giorni nostri.

Il premier Berlusconi dimentica i missili Scud che il leader libico Gheddafi fece lanciare contro l’isola di Lampedusa nel 1986, come rappresaglia al bombardamento aereo americano contro Tripoli.
I missili mancarono l’isola, che ospitava un’installazione americana, e finirono in mare.
Il lancio fu confermato dai sistemi di rilevamento americani e dalle stesse autorità libiche. Da allora cominciò per Lampedusa un crescente processo di militarizzazione, che non sarebbe stato necessario se il Mediterraneo fosse realmente un mare di pace, di incontro e di scambi tra Paesi e civiltà che condividono i valori di libertà, fraternità, e democrazia.


Oltre alle evidenze sul sostegno di Gheddafi verso il terrorismo internazionale, che ha provocato centinaia di vittime civili, con attentati a volte posti in essere direttamente da agenti libici (come la strage del Volo 103 a Lockerbie), vi sono oggi agghiaccianti testimonianze sul ruolo effettivo che ha la Libia nei traffici che speculano sui flussi migratori provenienti dall’Africa, sui centri di detenzione ove le donne subiscono violenze e torture, sulla fine che fanno i migranti respinti in Libia.

Numerosi atti ispettivi sono stati presentati in Parlamento, dopo la proiezione del documentario “Come un uomo sulla terra” girato proprio da un etiope sbarcato a Lampedusa, che contiene una impressionante descrizione delle complicità dei corpi di polizia della Libia con i trafficanti di uomini, delle torture e delle condizioni disumane che regnano nei centri di detenzione in Libia.
Se è possibile dimenticare i missili del 1986 contro Lampedusa, come è possibile ignorare documenti, denunce, atti ispettivi sul ruolo effettivo che ha la Libia nel traffico di vite umane?

Com’è possibile dimenticare i 73 eritrei morti in mare nemmeno una settimana fa?
Don  Davanzo Direttore della Caritas Ambrosiana criticando la politica del Governo Italiano sull’immigrazione dice : “Gli accordi con Gheddafi, , non risolvono il problema dell’accoglienza degli immigrati.  Il rispedire i barconi in Libia, quanto potrà farci dormire sonni tranquilli?”
Non solo c’è chi riesce a fare sonni tranquilli, ma addirittura c’è chi pensa di andare a festeggiare con Gheddafi, mentre ancora si contano i cadaveri che il mare va restituendo.
Almeno, si abbia il buon senso di risparmiare a noi lampedusani la vista delle Frecce Tricolore nel cielo di chi ha sparato due missili contro la nostra isola, mancandola solo perché quegli Scud avevano una gittata minore della distanza che ci separa dalla Libia.

Il Capogruppo PD Lampedusa Giuseppe PALMERI