autoambula2“La morte del giovane Filippo Li Gambi non è in alcun modo riconducibile alla riforma sanitaria regionale né alla presunta chiusura della sala operatoria di Mazzarino, peraltro mai disposta”. E’ quanto viene ribadito nella relazione consegnata ieri da alcuni funzionari dell’assessorato regionale alla Sanità alla commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, presieduta da Leoluca Orlando, arrivata in provincia di Caltanissetta. Il documento degli ispettori, che ricostruisce minuziosamente la cronologia di quanto accaduto la sera tra il 20 e il 21 agosto il giorno dell’incidente di cui è rimasto vittima Filippo Li Gambi, sottolinea che “non risulta chiara l’esatta cronologia e sequenzialità degli interventi e delle manovra assistenziali poste in essere al Sant’Elia di Caltanissetta, peraltro descritti in modo approssimativo e incompleto”. La relazione precisa che il paziente è giunto al Sant’Elia in condizioni stabili con una pressione arteriosa di 90/55 e che nell’area di emergenza sono state effettuate le consulenze rianimatoria, ortopedica e chirurgo-vascolare, sono state prescritte indagini di laboratorio e diagnostiche, instaurata una terapia infusiva orientata a supportare il circolo ematico ed eseguita l’intubazione oro tracheale per procedere all’assistenza ventilatoria manuale. La relazione contiene anche un’analisi delle criticità e delle azioni di miglioramento che saranno adottate, in linea con quanto previsto dalla legge di riforma del sistema sanitario e con il decreto di rimodulazione della rete ospedaliera.