“ Per risolvere la grave crisi che sta investendo il settore agricolo in tutta la provincia di Agrigento, bisogna far sentire il peso degli agricoltori piuttosto che continuare a dare la colpa alle calamità naturali”, Calogero Alessi, ex membro del direttivo della Coldiretti, inquadra così il problema che ormai da diversi mesi sta mettendo in ginocchio il settore agricolo. La viticultura, attività principale della zona, si è sviluppata notevolmente e da circa mezzo secolo il verde dei vigneti di Canicattì prevale sul giallo delle stoppie.
Da quasi un decennio, alle vigne si affiancano pescheti ed uliveti che,danno prodotti apprezzati e ricercati ovunque. “Quest’anno le perdite sono maggiori che negli anni passati – continua Alessi – le condizioni climatiche hanno fatto si che centinaia di ettari di pesche andassero persi”.
Alessi continua il suo sfogo facendo riferimento ai contributi statali che sembrano essere insufficienti per risollevare la crisi in atto. ” Purtroppo finora gli interessi dei politici non hanno combaciato con quelli della nostra agricoltura. I politici hanno fatto del problema un’inutile strumentalizzazione, com’ è dimostrato dai numerosi convegni dove invece di prospettare soluzioni mirate al risanamento della crisi si avanzavano proposte indirizzate verso la tassazione trascurando la sicurezza sul lavoro ed altri importanti temi. I politici in questi ultimi anni, sono stati la vera calamità naturale”.
Alessi, in conclusione, fa un riferimento alla globalizzazione, affermando che potrebbe essere una buona opportunità ma non per tutti. “ A mio avviso – conclude – è solo una sfida al massacro, bisogna battersi invece, per il blocco delle cartolarizzazioni, a cominciare da quelle dell’Inps che quasi sempre si concludono con dei pignoramenti”.












