parcheggioSono iniziati i lavori di costruzione del nuovo parcheggio che sorgerà tra la via senatore Gangitano e la via Marconi, nella parte alta di Canicattì. La nuova struttura sorgerà nel luogo n cui si trovavano due vecchi stabili di proprietà di canicattinesi da tempo residenti al nord Italia. Si tratta di Giorgio Gangitano, Alessia De Agostini, Francesca Bisceglie e Maria Luisa Severo che hanno sottoscritto un atto di donazione grazie al quale l’Ente pubblico canicattinese acquisisce gratuitamente lo spazio dove costruire un nuovo parcheggio.

Il settore tecnico del Comune, ha dato il via alle opere di demolizione degli immobili che hanno consentito di ricavare ben 1000 metri quadrati che saranno adibiti a parcheggio. Era da tempo che la città necessitava di nuove zone da adibire alla sosta. Senza dubbio questa nuova struttura consentirà una valvola di sfogo non indifferente poiché nella zona non ci sono parcheggi a sufficienza. La struttura potrà essere utilizzata dai numerosi impiegati che giornalmente si recano nei numerosi uffici presenti nella zona. L’attuale piano parcheggi, vecchio di oltre vent’anni, prevede la realizzazione di parcheggi nella zona di San Calogero,(parte alta di Canicattì) ma si riferisce alle esigenze che la città aveva molti anni fa e che sono totalmente inadeguate alla situazione attuale. L’unico parcheggio utilizzabile, attualmente si trova nella zona di largo Aosta ma non è sufficiente a colmare le esigenze di una città che conta circa 40.000 abitanti. Milioni di euro sono stati stanziati in passato dal Governo nazionale per la realizzazione di parcheggi pubblici sia nelle metropoli dell’Isola che nei Comuni più piccoli. Ma i risultati non si vedono. Progetti e finanziamenti per la realizzazione di strutture da adibire alla sosta , per un totale di 275 miliardi delle vecchie lire, che la Cassa depositi e prestiti ha revocato a causa di ritardi di vario genere. In Sicilia, consueto fanalino di coda, la situazione resta critica in tutte le nove province. Il comune di Canicattì , grazie a questa donazione, potrebbe rappresentare un’inversione di tendenza.