Allestimenti speciali, luci ed impianti audio potentissimi per “trasformare” il Palasport di Acireale in una vera e propria maxi-discoteca. Il conto alla rovescia per il concerto siciliano dei The Prodigy del 28 aprile è iniziato con il sopralluogo della produzione all’impianto etneo. I tecnici di Giuseppe Rapisarda Management, organizzatore del live siciliano, stanno predisponendo tutti i dettagli previsti dal rider tecnico per realizzare un vero e proprio “DiscoClub”. Ancora pochi giorni di attesa per i fans siciliani che vogliono farsi “travolgere” dalla ragnatela di techno breakbeat dei The Prodigy. Un abile mix di punk ed electronica che ha fatto da colonna sonora alla rave-generation degli anni Novanta.
L’invasione italiana dei The Prodigy partirà il 22 aprile dall’Alcatraz di Milano e si concluderà proprio ad Acireale, il 28 aprile. Le altre tappe, prodotte da Barley Arts, sono previste a Mantova (23 aprile), Rimini (24 aprile), Roma (26 aprile) e Barletta (27 aprile). Con le date di Milano e Roma già sold out, i The Prodigy si confermano anche in Italia leader della scena dance alternativa e ribadiscono di essere il volto sporco e ruvido della musica elettronica.
Liam Howlett, Keith Flint e Maxim presenteranno al pubblico italiano i pezzi dell’ultimo album, “Invaders must die”, senza dimenticare i successi che hanno fatto la storia della band, come ”Firestarter”, ”Smack my bitch up”, ”Voodoo People” e ”Breathe”.
I live italiani saranno aperti da due ‘opening act’, affidati ad Andro dei Negramaro, impegnato oltre alle tastiere anche come ‘solista’ dj, ed al gruppo South Central, che ‘scalderanno’ il pubblico dei palazzetti. Il concerto del 28 aprile al Palasport di Acireale sarà un vortice inarrestabile di suoni. Quest’ultimo lavoro discografico ha avuto il compito di risvegliare il gruppo da un sonno durato qualche anno. L’intento dichiarato era quello di far rivivere il passato, con l’urgenza di riprendersi il futuro. Obiettivo raggiunto. A chi si chiedeva se i The Prodigy fossero cambiati, i fans che hanno assistito ai nuovi live della band rispondono di no. Incupiti, incattiviti al punto giusto, portano dal vivo scenari “postatomici” con implacabili staffilate ritmiche. Musica da ghetto urbano, sempre ed ancora ostinatamente underground: un ‘pieno di energia’, di dance/punk elettrico.
Proprio nella condizione “on stage” il gruppo riprende il vero spirito che li anima anche in studio: il loro live è una lunga session di dance, unita ad una follia più unica che rara. La band sul palco si diletta con gli strumenti tradizionali (chitarra, basso e batteria), uniti a sinth, “macchine” e soprattutto ad una naturale carica esplosiva ed animalesca. Le session dal vivo dei The Prodigy sono celebrate ed osannate in ogni parte del mondo, proprio per la loro devastante attitudine; non a caso anche nel 2009 hanno suonato nei maggiori festival europei di musica, come il Rock Im Ring o il Download Festival.
Fonte LaSicilia


















